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Palermo, minacce, violenze e percosse, l'incubo di una donna perseguitata dall'ex marito

Personale di polizia del Commissariato Oreto-Stazione ha dato esecuzione ad una ordinanza di applicazione della misura cautelare del divieto di dimora nel Comune di Palermo nei confronti del 50enne M.G.. Il provvedimento, richiesto dal Sostituto Procuratore della Repubblica, Vania Contraffatto, è stato adottato dal Giudice per le Indagini Preliminari, dr. Giangaspare Camerini, il quale, rilevando la pericolosità del soggetto, ha disposto che lo stesso venisse scortato da personale di polizia al di fuori del territorio comunale. M.G., indagato per la fattispecie delittuosa di “atti persecutori”, si è reso responsabile di reiterati episodi di minacce, molestie nonché violenza ai danni della ex compagna, ingiuriandola, percuotendola in più occasioni, arrivando anche a minacciarla di morte. Più volte si è presentato presso l’abitazione della donna, rendendosi responsabile di episodi di danneggiamento della proprietà. Molteplici sono state le occasioni nelle quali la vittima, terrorizzata dallo stalker, è stata costretta a richiedere l’intervento delle Volanti della Polizia di Stato. La ripetitività delle condotte violente poste in essere dall’ex compagno ha determinato nella donna un grave e perdurante stato d’ansia, incutendo nella stessa il fondato timore per la propria incolumità. Le paure della donna sono state tali da costringerla a cambiare le proprie abitudini di vita, non potendo adempiere nemmeno alle ordinarie attività quotidiane. La vicenda è stata sin da subito seguita con attenzione e scrupolo dai poliziotti del Commissariato Oreto-Stazione. Tutori della legge e confidenti della donna, gli agenti hanno dato alla vittima la possibilità di narrare il proprio drammatico vissuto, rassicurandola rispetto all’idea di poter subire ritorsioni da parte dell’ex compagno. Da quel momento il personale di polizia ha seguito ed assistito meticolosamente la vittima, con la quale è stato instaurato un rapporto di fiducia tale da permettere alla stessa di ricostruire tutti gli episodi di violenza psicologica e fisica. La vittima, più volte, ha integrato le querele presentate fornendo, ogni volta, maggiori dettagli. Il costante raccordo con l’Autorità Giudiziaria ha consentito di definire puntualmente, sulla base dei racconti della donna, le condotte poste in essere dal suo ex compagno, arrivando a delineare i gravi indizi di colpevolezza che hanno permesso di giungere all’applicazione della misura cautelare. La personalità dello stalker è stata tratteggiata in maniera altrettanto precisa. L’uomo, già gravato da numerosi precedenti penali, si è distinto nella circostanza concreta perché caratterizzato da un’indole particolarmente violenta, motivo per il quale il Giudice ha ritenuto che solo l’applicazione della misura del divieto di dimora, e non una misura meno afflittiva, avrebbe permesso di impedire ulteriori episodi di violenza ai danni della donna.

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