Categories: Palermo

Palermo, la Polizia "setaccia" il centro storico: scoperte stalle abusive

Un imponente servizio di polizia, coordinato dagli agenti del Commissariato Oreto-Stazione, ha setacciato, nei giorni scorsi, le strade del centro storico cittadino. L’operazione si è svolta in una porzione di territorio, quella ricompresa tra le vie Divisi, Maestri d’Acqua, Montesanto e Roma, segnalata dalle recenti statistiche criminali come base di partenza o sicuro approdo per malintenzionati che abbiano compiuto o siano in procinto di compiere reati predatori. Ampio e variegato lo spettro dei controlli in una zona in cui l’alto rischio di scippi e rapine è legato alla concomitante presenza di pregiudicati e turisti, questi ultimi attirati dal fascino dello storico ambiente. Le strette ed anguste vie del quartiere, spesso propizie alla fuga di motocicli guidati da criminali, in orario mattutino e pomeridiano, sono state presidiate da decine di poliziotti, la cui discreta ed efficace presenza ha voluto salvaguardare, senza turbarla, la presenza di folte comitive di turisti. Numerosi i pregiudicati ed i soggetti censiti sottoposti al regime della detenzione domiciliare o degli arresti domiciliari. A conclusione dei controlli, su 88 persone controllate, ben il 30% è risultato gravato da precedenti penali o precedenti di polizia. Sei veicoli sono stati sequestrati perché sprovvisti di copertura assicurativa, due fermati perché privi di targa e due soggetti sanzionati perché sprovvisti dei documenti di circolazione. Un motociclo rubato è stato ritrovato nei pressi dell’androne di un edificio ed è stato sottoposto a sequestro penale così da procedere alla restituzione al legittimo proprietario. Egualmente abbandonata su strada, evidentemente da chi aveva scorto la presenza della Polizia, una sacca contenente 10 stecche di sigarette prive della sigla dei monopoli di stato. Un accesso ispettivo compiuto in una taverna della zona, per altro gestita abusivamente da un pregiudicato, ha consentito di verificare come l’esercizio fosse privo di tutte le autorizzazioni del caso. All’interno del locale era stata installata una slot machine non collegata alla rete e quindi sottoposta a sequestro amministrativo. Di oltre diciassettemila euro il valore delle sanzioni comminate. Una importante appendice dei servizi di Polizia si è registrata nei pressi di via Mongitore. I poliziotti del Commissariato Oreto-Stazione, stavolta coadiuvati da veterinari e tecnici dell’Azienda Sanitaria Provinciale e da personale del Corpo Forestale Regionale, hanno effettuato mirati controlli, in ordine alla prevenzione ed al contrasto del fenomeno del maltrattamento degli animali. Sono stati sottoposti a controllo alcuni locali adibiti a stalle abusive, già nel recente passato oggetto di analoghi interventi della Polizia. Quattro i locali ispezionati dagli agenti, nei quali erano ospitati tre cavalli. Tutti i locali sono risultati inadatti al ricovero degli animali, comunque in discrete condizioni. Sono stati rintracciati i proprietari che hanno rivendicato la proprietà degli animali, senza che però sul passaporto degli equini fosse annotata la traccia del passaggio di proprietà. Ai tre individui è stata contestata la violazione delle norme che impongono il rilascio delle autorizzazioni da parte dell’ASP per l’attivazione delle strutture adibite a stalle, la violazione della norma che prevede la registrazione sul passaporto del cavallo del passaggio di proprietà, ed infine, contestata la produzione di esalazioni insalubri pericolose per la salute pubblica, senza aver dato comunicazione al Sindaco. Il totale del valore delle sanzioni comminate corrisponde a settemila euro. Gli animali sono stati trasferiti, presso centri rispondenti ai requisiti di legge, ove sono stati trasportati grazie all’ausilio dei veicoli messi a disposizione del Corpo Forestale Regionale. All’interno di una delle stalle sono stati trovati anche farmaci per i quali è necessaria la prescrizione veterinaria. I presunti proprietari sono stati invitati a presentare le ricette prescrittive presso la sede dell’ASP.

Share
Published by