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Palermo, aggredita e rapinata in casa una coppia di anziani: un arresto

La Polizia ha arresatto il 38enne pregiudicato palermitano Carlo Fontata, ritenuto responsabile del reato di rapina aggravata in concorso, applicando un provvedimento di Custodia Cautelare in carcere, emesso dal Gip del Tribunale di Palermo, Giangaspare Camerini e richiesto dal pubblico ministero, Maurizio Bonaccorso. Le indagini che hanno portato all’emissione del provvedimento sono state svolte, congiuntamente, dalla sezione “Contrasto al Crimine Diffuso” della squadra mobile e dalla sezione “Investigativa” del Commissariato Oreto-Stazione. "Se il reato di rapina è sempre sintesi di vigliaccheria e spietatezza – raccontanno gli inquirenti – nessuna aggressione riesce a fotografare la categoria meglio di quella perpetrata, lo scorso 9 febbraio, in un appartamento del quartiere “Falsomiele." I due, dopo essere stati immobilizzati hanno assistito senza potere fare nulla, alle azioni del commando, che ha messo a soqquadro l'appartamento per portare via soltanto 200 euro. La polizia, ha così, proceduto alla scrematura dei pregiudicati di specie per i reati di rapina, orbitanti in un ampio raggio cittadino, a partire dal quartiere di “Falsomiele”. Decisivi, ai fini dell’individuazione di Fontana, sono stati i rilievi eseguiti dal polizia scientifica. "Come sempre, – aggiungono gli investigatori – l’occhio indiscreto della scienza ha visto ciò che all’occhio nudo ed umano è precluso: un traccia di frammento papillare lasciata impressa dal Fontana sulla parete di un cassetto estratto dall’armadio, rovistato ed abbandonato sul letto. Fontana, individuo noto alle Forze dell’Ordine per il suo notevole spessore criminale,  è stato così arrestato e risulta recluso presso la locale casa circondariale". Indagini sono in corso per risalire ai complici del malvivente. La  Questura di Palermo dà alcuni suggerimenti per aiutare il cittadino a conoscere ed affrontare alcune situazioni quotidiane. Solitamente i malintenzionati, si presentano alla porta di persone anziane con la scusa di dover controllare la posizione pensionistica o contributiva, o ancora per controllare il contatore del gas, della luce. In realtà raggirano le persone, soprattutto le fasce più deboli, facendosi consegnare soldi o sottraendo beni o altre cose di valore, economico o solo affettivo. 1. Non aprite la porta di casa a sconosciuti anche se vestono un'uniforme o dichiarano di essere dipendenti di aziende di pubblica utilità; 2. Ricordatevi che prima di fare dei controlli nelle case, gli Enti affiggono  avvisi nel palazzo; 3.Verificate sempre con una telefonata da quale servizio sono stati mandati gli operai che bussano alla vostra porta e per quali motivi.  4. Se non ricevete rassicurazioni, non aprite per nessun motivo.  5. Ricordate che nessun Ente manda personale a casa per il pagamento delle bollette, per rimborsi o per sostituire banconote false date erroneamente.  Per qualunque problema e per chiarivi qualsiasi dubbio non esitate a chiamare il 113.

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