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Palermo, 14 ore di ritardo di un volo Ryanair, odissea per un gruppo di palermitani

Se non è un’odissea, poco ci manca. Disavventura giovedì 5 giugno per un gruppo di passeggeri partiti da Palermo con destinazione Londra Stansted che hanno accumulato ben 14 ore di ritardo e sono rimasti per ore all’aeroporto Falcone Borsellino senza conoscere i motivi. Tra i passeggeri, infuriata giustamente, Rosaria Giannetta.Lei, come tanti, alle 8,30 era già in aeroporto per sbrigare le pratiche del check-in ed imbarcarsi a bordo del volo FR 3919 che sarebbe dovuto partire alle 10,20. Ma, dopo aver attraversato i controlli, i passeggeri si accorgono che qualcosa non funziona. “Dopo i controlli di polizia arriviamo al gate – racconta Rosaria -. Notiamo l'assenza dell'aeromobile e soprattutto del personale addetto all’imbarco, ma siamo a Palermo, siamo tutti rilassati. Dopo circa mezz'ora di attesa ricevo un sms della Ryanair che mi annuncia che il volo è ritardato alle 16,50. Nessun addetto si degna di comunicare qualcosa. Così comincia il tam tam tra coloro che hanno amicizie al posto di polizia o in Gesap, perché si sa, siamo a Palermo”. Tra “quello mi ha detto” ed un “so per certo”, i passeggeri captano varie informazioni. Ma la notizia che sembra avere più fondamento è che l’aereo ha un problema tecnico e che ancora non è partito da Londra. Mentre, qualche addetto della Ryanair riferisce che il problema è dovuto allo sciopero in corso a Ciampino. Ma lo sciopero in realtà si era svolto 24 ore prima. “Fiduciosi diamo per buona l'ipotesi che l'effetto dello sciopero si faccia sentire anche oggi e accettiamo il buono pasto gentilmente offerto (dietro insistenze e velate minacce) dalla compagnia – dice Rosaria -. Torniamo a prendere posto cercando di intrattenere i bambini, mentre avvisiamo amici e parenti del nostro ritardo di ben sette ore che sembra davvero esagerato. Ad un orario ragionevole ci rechiamo nuovamente al gate, passando nuovamente i controlli. Ci accomodiamo in coda, pronti per l'imbarco, e finalmente una signorina sorridente si reca in postazione, alimentando le nostre speranze, nonostante dell'aeromobile non ci sia neanche l'ombra. Il telefono della signorina comincia a squillare ed il sorriso sparisce piano piano dal suo volto e lei cerca di allontanarsi dal gate”. Sul monitor il ritardo aumenta e la partenza viene riprogrammata per le 17. “Arriva un aereo che a buon titolo crediamo essere il "nostro", i passeggeri sbarcano e il mezzo carico dei nostri bagagli da stiva si dirige spedito al velivolo. Ma ad un certo punto si ferma. Noi continuiamo a guardare il monitor che segna le ore 17 e il mezzo carico di bagagli fermo in mezzo alla pista. La signorina e il collega parlano al telefono”, racconta Rosaria. Dalla Ryanair comunicano ai passeggeri che l’aereo ha un problema tecnico e che il comandante ha richiesto l'intervento dei tecnici di bordo. A Palermo la partenza viene spostata per le 18,30, ma da Londra arrivano notizie allarmanti: lì l’arrivo è segnato per le 2 di notte. Qui, i passeggeri si infuriano, chiedendo quantomeno certezze e spiegazioni e ottenendo un altro buono per un panino. “Veniamo fatti sloggiare dal gate, perché il posto di polizia non può mica stare aperto per noi fino a mezzanotte e finalmente scopriamo che questo è l'orario stimato per la partenza, a causa, così viene detto all'interfono, dell'intervento tecnico richiesto dal pilota – racconta Rosaria -. Ci allontaniamo dal gate e veniamo accolti al banco check in dal personale responsabile di Gesap, che si mostra molto disponibile aprendoci le sale riservate per poter stare più comodi e autorizzandoci a prendere il famoso panino in qualsiasi bar vogliamo”. Ma questa situazione di pace dura poco. Infatti i passeggeri vengono fatti accomodare fuori, e il panino potranno prenderlo solo al bar oltre il controllo di polizia. Si mette a disposizione un telefono Gesap per contattare hotel o datori di lavoro a Londra, previa registrazione di carta di imbarco e nominativo di chi effettua la chiamata. “Speriamo che non ci verrà addebitato nessun costo – dice Rosaria – Intanto continuano le voci di corridoio. Pare che i tecnici stiano arrivando da Dublino, pare che il guasto sia serio, pare che l'aereo non partirà, pare che faranno partire una delle tre macchine che "dormono" qui in aeroporto, pare che in nottata si andrà, pare anche che nessuno voglia ufficializzare il guasto tecnico, la versione della Ryanair resta lo sciopero, così la compagnia aerea si deresponsabilizza e si evita l'indennizzo. Pare ci stiano prendendo per i fondelli”. Alla fine i passeggeri si imbarcheranno intorno a mezzanotte con arrivo oltre le 2. Lì a Londra non troveranno nessuna accoglienza e nessun mezzo messo a disposizione dalla Ryanair. Ognuno dovrà provvedere con mezzi propri. Pullman zero, rimangono i taxi, che sono costati oltre 100 sterline. “Nessuno contesta il fatto che ci sia stato il guasto – dice Rosaria -, ma sarebbe stato più rispettoso nei confronti dei passeggeri, dire le cose con chiarezza. Invece siamo rimasti 16 ore in aeroporto. Ed il nostro viaggio, si è trasformato in un vero incubo”. Abbiamo chiesto una replica alla Ryanair, attraverso l’ufficio di comunicazione CBO di Milano. Ma fino ad oggi non è arrivato nulla.  LA REPLICA DI RYANAIR "Il volo per Londra da Palermo è partito in ritardo per la concomitanza di due fattori: le prime sei ore il velivolo è rimasto bloccato a Roma Fiumicino per 6 ore a causa di uno sciopero di assistenza a terra; altre  7 ore le ha accumulate a causa di un problema tecnico con l'aereo quando è atterrato a Palermo. I passeggeri di questo volo hanno ricevuto 4 set di buoni ristoro in conformità ai regolamenti EU261. Ryanair si scusa sinceramente per questo lungo e inevitabile ritardo”.

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