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Monreale, scavi in corso Novelli, ma il divieto non lo vede nessuno

Terminati i lavori di manutenzione che hanno impegnato gli operai dell'Enel in alcuni scavi effettuati lungo corso Pietro Novelli, ieri mattina sono iniziati i lavori di ripristino del manto stradale secondo la nuova direttiva firmata dal sindaco Piero Capizzi. Con questo atto, Capizzi obbliga tutte le aziende operatrici nella manutenzione di impianti che prevedono scavi, a ripristinare l'intero manto stradale della carreggiata e non solo la zona interessata dagli scavi. Nel dettaglio, secondo le nuove direttive, le aziende a seguito degli scavi, sono obbligate a ripristinare il manto stradale a partire da 1,5 metri prima e fino a 1,5 metri dopo il cantiere. Per strade di larghezza oltre 8 metri, le aziende dovranno provvedere al ripristino dell'asfalto per 4 metri. In caso di larghezze inferiori a 8 metri, dovranno ripristinare l'asfalto su tutta la carreggiata. Ma a distinguersi, come al solito, i cittadini monrealesi che non tenendo conto delle segnalazioni di divieto temporaneo presenti all'inizio del cantiere di lavoro, procedevano in maniera serena all'interno dello stesso non curanti né dei cartelli né dei suggerimenti dell’assessore Nicola Taibi presente sul posto insieme al geometra La Torre. Preferendo, al percorso alternativo, il passaggio poco sicuro adiacente ai mezzi in movimento e le esalazioni di polveri sicuramente poco salutari. Solamente i turisti hanno scelto di non attraversare il cantiere di lavoro scegliendo il percorso offerto dagli addetti. Nessun vigile urbano presente sul luogo.

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