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Mattarella ha giurato: "Sarò arbitro imparziale. Garantire pluralismo dell'informazione"

Sergio Mattarella, ha impiegato poco più di 30 minuti per presentare il suo mandato, "L’arbitro deve essere e sarà imparziale. I giocatori lo aiutino con la loro correttezza”, queste le sue prime parole in aula. Dopo il saluto ai predecessori, ha richiamato "l'urgenza delle riforme – sia istituzionali che economiche – che deriva dal dovere di dare risposte efficaci alla comunità". Interrotto da 40 applausi Mattarella ha puntato il dito contro la mafia e la corruzione, "ormai a livelli non più sopportabili – come ha sottolineato – e divora risorse che potrebbero essere destinate ai cittadini, impedisce la corretta esplicazione delle regole del mercato, favorisce le consorterie e penalizza gli onesti ed i capaci”. “E’ allarmante la diffusione delle mafie, antiche e nuove – prosegue, il capo dello Stato – un cancro pervasivo che distrugge speranze, impone gioghi e sopraffazioni, calpesta diritti. Garantire la Costituzione significa assicurare la legalità con la lotta alla mafia”. Una lunga pausa accompagnata dagli applausi arriva quando il presidente ricorda i “molti eroi” della lotta alla mafia, “Penso a Giovanni Falcone e a Paolo Borsellino“. Mattarella ha poi parlato del ruolo della Costituzione e l'importanza di garantirla perchè; "Garantire la Costituzione significa garantire il diritto allo studio dei nostri ragazzi in una scuola moderna in ambienti sicuri – ha spiegato Mattarella – garantire il loro diritto al futuro. Significa riconoscere e rendere effettivo il diritto al lavoro. Significa promuovere la cultura diffusa e la ricerca di eccellenza, anche utilizzando le nuove tecnologie e superando il divario digitale. Significa amare i nostri tesori ambientali e artistici. Significa ripudiare la guerra e promuovere la pace”. Ha concluso il suo discorso rivolgendosi ai disabili e alle donne, che "non devono avere paura di violenze e discriminazioni” e occorre “rimuovere ogni barriera che limiti i diritti delle persone con disabilità“. Dopo il discorso di insediamento al Quirinale, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha salutato le massime autorità dello Stato, lasciando la sala dei Corazzieri. (FOTO UFFICIO STAMPA QUIRINALE)

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