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La storia del feudo Verbumcaudo “sbarca” a Verona

Diventerà “la banca enologica” siciliana. E non c’era posto migliore per presentarlo. Al Vinitaly di Verona Ina Modica ha presentato il suo libro “Speranze nate libere. Beni confiscati alla mafia simbolo della legalità”. Una sezione del libro è dedicata proprio al Feudo Verbumcaudo, confiscato dallo Stato al boss Michele Greco che diventerà luogo di produzioni d'eccellenza così da essere additato come esempio di riscatto non solo morale, ma anche economico grazie all’impegno dell'Istituto e del Consorzio Sviluppo e Legalità. In 6 dei 150 ettari disponibili verrà impiantata la prima “Banca della vite siciliana”, a disposizione di produttori ed esperti che vorranno conoscere e studiare tutti i tipi di vitigni autoctoni siciliani, che dai Fenici ad oggi sono stati coltivati nell’Isola. Sui 6 ettari individuati, due saranno destinati alla produzione di vino bianco, due al rosso, e due alla banca del germoplasma. In tal modo si potrà ricavare dal recupero delle viti abbandonate nuove varietà di vino. Verbumcaudo diventerà cosi lo scrigno del futuro enologico della Sicilia dove si potrà produrre a 600 metri di altitudine, Nero D'Avola, Perricone, Catarratto, Inzolia'. Un luogo di produzioni di eccellenza. La presentazione del libro è avvenuta nell’area business del padiglione 2 Sicilia. Insieme ad Ina, erano presenti l'assessore regionale alle attività produttive Linda Vancheri, il presidente dell'Assemblea Regionale Siciliana Giovanni Ardizzone, il responsabile dell’area tecnico-scientifica dell’Irvos Lucio Monte, il presidente del Consorzio Sviluppo e Legalità Filippo Di Matteo e Laura Speziale della cantina Centopassi. Dopo il convegno è stata organizzata una degustazione dei vini Centopassi l’anima vitivinicola delle cooperative sociali che, sotto il segno di Libera Terra, coltivano le terre confiscate alla mafia in Sicilia.

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