Forestali, il Governo Crocetta concede i livelli occupazionali del 200. Il Sifus: "Umiliante"

Redazione

Palermo

Forestali, il Governo Crocetta concede i livelli occupazionali del 200. Il Sifus: "Umiliante"
Accordo con i Confederati, ma il Sifus non ci sta: "Serve approvare la nostra proposta di legge"

18 Gennaio 2016 - 00:00

Riceviamo e pubblichiamo un comunicato del Sifus, il sindacato dei forestali. “L’accordo tra Governo Crocetta e Confederali ha evidenziato come entrambi considerino il comparto forestale un settore di tipo assistenziale destinato, pian piano, allo smantellamento. L’unica salvezza per il comparto è rappresentata dal ddl 104/13 sulla stabilizzazione del SiFUS. La straordinaria manifestazione di massa dei lavoratori forestali organizzata dai sindacati confederali giorno 11 marzo a Palermo, posto che il Governo Crocetta mantenga gli impegni, è servita ad ottenere, per l’anno 2014, gli stessi livelli occupazionali del 2008, cioè 78-101-151 giornate per contingente. Si è pertanto, parecchio lontani delle giornate lavorate nel 2011 (101-151-180 per contingente), ossia, di quanto i confederali rivendicavano fino a Natale del 2013. La trattativa tra Confederali e Governo, ha fatto emergere senza ombre e dubbi che la montagna ha partorito il topolino, ossia, che rispetto alla forze messe in campo dalla manifestazione, si sono ottenute le stesse ridicole giornate lavorative  6 anni fa. Posto che il Governo Crocetta manterrà gli impegni assunti, anche quest’anno, come gli altri anni, non sarà possibile programmare gli interventi secondo le necessità del ciclo biologico dei boschi, ma bisognerà assecondare come sempre, le disponibilità di cassa. Avviare i 78isti a fine luglio, non  significa forse,  realizzare i viali parafuoco 2 mesi dopo che è intervenuto il fuoco? Considerano il comparto solo dal punto di vista delle giornate lavorative. Quando ci si muove in questa direzione, significa avallare interventi sfasati rispetto alle esigenze dei boschi, dunque, avviamenti anche quando non c’è né di  bisogno. Non è forse il prodotto di questo meccanismo che storicamente ha prestato il fianco a tutti coloro che accusano i forestali di essere in troppi, fannulloni ed assistiti? Come possono difendere i forestali quando questi vengono infangati dalla stampa, da certa politica e dall’opinione pubblica? Bisognerebbe che si assumessero loro le responsabilità di questo stato di cose. Entrambi non hanno interesse alla stabilizzazione del comparto. Lasciando le cose come stanno, il Governo potrà vantare che nonostante la crisi economica, è riuscito a trovare risorse per garantire un minimo di giornate e ricevere vantaggi di tipo elettorale; i Confederali potranno sostenere, come fanno da 30 anni, che senza di loro, è impossibile lavorare. 78 giorni di lavoro l’anno, sono lavoro per i forestali? O sono, grazie alle trattenute legate alla disoccupazione agricola,  lavoro per i  Confederali? Davanti un quadro drammatico come quello che stiamo registrando, dove nonostante queste storiche responsabilità, i Confederali continuano ad ipnotizzare migliaia di lavoratori, è necessario che i forestali siciliani più sensibili, si facciano carico di coinvolgere i loro colleghi nella direzione giusta. L’unica strada che oggi può salvare e rilanciare il comparto, dalla lenta agonia a cui è sottoposto, è rappresentata dalle azioni di lotta messe in campo dal SiFUS. Il ritorno in discussione della proposta di legge sulla stabilizzazione (n.104/13) ne rappresenta la prova autentica". Il segretario generale del Sifus, Maurizio Grosso Il segretario nazionale del Sifus Alessandro Troia

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