Castellammare, verso il registro delle unioni civili, ma il consiglio non è compatto

Redazione

Uncategorized

Castellammare, verso il registro delle unioni civili, ma il consiglio non è compatto
Approvata da parte dei consiglieri la mozione di "Castellammare si"

18 Gennaio 2016 - 00:00

Il gruppo “Castellammare Si” esprime piena soddisfazione per l'approvazione da parte del consiglio comunale della propria mozione, a firma del consigliere Giacomo Asaro, che impegna l'amministrazione comunale ad istituire un registro delle unioni di fatto e convivenze nella città di Castellammare. L'iniziativa che mira ad istituire tale registro, avanzata dalla Federazione Giovani Socialisti di Trapani, è stata accolta con grande senso di collaborazione da parte del gruppo Castellammare Si. Tale mozione rappresenta, quindi, il frutto positivo di un confronto e di un lavoro congiunto con la Federazione Giovani Socialisti di Trapani che si sta impegnando a sensibilizzare e veicolare questa tematica in tutto il territorio provinciale. Castellammare Si ribadisce che le unioni civili non vanno in conflitto con l'istituzione della famiglia tradizionale fondata sul matrimonio, ma crede anzi che una comunità attenta dal punto di vista dei diritti civili debba riconoscere e tutelare anche chi ha deciso di affidare i propri progetti di vita a forme di convivenza alternative alla famiglia tradizionale. “Castellammare Si” si rammarica che sul provvedimento non vi sia stata una larga convergenza in consiglio comunale in quanto lo stesso meritava un consenso maggiore e giudica strumentali e prive di fondamento le critiche arrivate dai banchi dei consiglieri contrari al provvedimento in quanto l'istituzione di questo registro potrà permettere la partecipazione delle stesse unioni civili, con pari opportunità, al godimento di alcuni servizi comunali in attesa di una regolazione a più alti livelli sullo stesso tema per quanto riguarda altri diritti stabiliti da normative nazionali. Non è vero, quindi, che questo provvedimento sia mortificante e senza significato in quanto la regolazione per l'accesso ad alcuni servizi comunali, a fronte della sottoscrizione di un dovere reciproco di solidarietà e assistenza, avverrà successivamente con la predisposizione di un regolamento comunale come peraltro è stato fatto in tutte le città d'Italia che hanno adottato simili provvedimenti. Il gruppo, inoltre, esprime dissenso verso talune dichiarazioni che hanno etichettato la mozione come “impresentabile” in quanto è stato presentato un provvedimento che permette delle pari opportunità e non elargisce privilegi e che quindi aveva e ha tutte le carte in regola per essere discusso pur nelle diversità delle opinioni politiche ideologiche o di bandiera. Si ribadisce, infine, come le unioni civili dovranno comunque essere certificate davanti un pubblico ufficiale comunale e che per accedere a determinati servizi comunali le stesse dovranno risultare già certificate da un determinato intervallo temporale che solitamente è di almeno uno o due anni. Il gruppo Castellammare Si, infine, ringrazia i gruppi consiliari che hanno votato favorevolmente la mozione in quanto questo voto collettivo ha permesso di far scrivere una bella pagina di civiltà al consiglio comunale castellammarese.

Altre notizie su monrealepress

Autorizzazione del Tribunale di Palermo N. 621/2013

Direttore Responsabile Giorgio Vaiana
redazione@monrealepress.it