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Basile, per non dimenticare – Le foto della commemorazione

Trentatrè anni fa veniva ucciso a Monreale, in corso Pietro Novelli, il capitano dei carabinieri Emanuele Basile. Stamattina la commemorazione, alla presenza del vescovo Michele Pennisi, de sindaco Filippo Di Matteo ed il capitano della compagnia dei carabinieri di Monreale Paolo Del Giacomo. La sera del 4 maggio 1980, mentre con la figlia Barbara di quattro anni e la moglie Silvana Musanti aspetta di assistere allo spettacolo pirotecnico della festa del Santissimo Crocefisso a Monreale, un killer mafioso gli spara alle spalle e poi fugge in auto atteso da due complici. Basile viene trasportato all'ospedale di Palermo dove i medici tenteranno di salvargli la vita con un delicato intervento chirurgico, ma il carabiniere muore durante l'operazione lasciando nel dolore la moglie e lo stesso Paolo Borsellino che era corso in ospedale. Vincenzo Puccio, sospettato di essere il suo assassino, verrà catturato dai carabinieri subito dopo l'omicidio, ma verrà assolto tre anni dopo, creando sgomento e rabbia sia nei magistrati sia nei suoi colleghi. Tre anni dopo la sua morte, il 13 giugno 1983, morirà ucciso il capitano Mario D'Aleo, che aveva preso il posto di Basile come comandante della Compagnia dei carabinieri di Monreale, sempre per mano di Cosa Nostra; insieme a D'Aleo ed all'appuntato Giuseppe Bommarito, trovò la morte in quell'agguato anche l'ex autista di Basile, il Carabiniere Pietro Morici. Il ricordo Capitano della compagnia dei carabinieri di Monreale Paolo Del Giacomo “È un momento di raccolta per noi e per tutta la cittadinanza di Monreale. Significa ricordare una persona che mi ha preceduto nella lotta alla criminalità organizzata che si è sviluppata in questo territorio, oltre che per l’attività di promozione sociale e culturale. Ci onora la presenza di Monsignor Pennisi, che quest’anno ha voluto celebrare  direttamente la funzione di commemorazione,  perché, a distanza di 33 anni dall’eccidio, resti vivo il ricordo di un collega che ha operato dando tanto a questa città e a questo territorio in generale”. Il vescovo della Diocesi di Monreale, Monsignor Michele Pennisi  “Mi ha colpito che quest’omicidio sia avvenuto alla conclusione della festa del Santissimo Crocifisso, ma soprattutto per il modo in cui si è svolta la vicenda . Mancanza assoluta di umanità da parte di chi ha commesso questo atroce delitto. È qualcosa che coinvolge la popolazione e aiuta a mantenere viva la sua memoria. Mi auguro che questo sacrificio possa servire, in particolare per le future generazioni, a combattere la mafia attraverso la cultura della legalità”. Il sindaco di Monreale Filippo Di Matteo “Ricordiamo una figura simbolo della lotta alla mafia. Sarà ricordato negli anni perchè si è distinto nell’ avere svolto pericolose operazioni ed indagini che gli hanno permesso di arrivare all’arresto di noti latitanti. Il Comune di Monreale non dimenticherà mai il valoroso impegno portato avanti dal Capitano Basile,  consapevole di rischi e pericoli,  ma mosso comunque dai principi di legalità”.

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