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Aveva speronato un'auto dei carabinieri di Partinico, arrestato a Teglio Veneto

Gli agenti della polizia stradale di Palmanova, in collaborazione con i carabinieri della compagnia di Partinico, hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal GIP del tribunale di Palermo, nei confronti di Petru Gheorghe Chihalau, ritenuto responsabile di avere speronato, a bordo di un furgone rubato, nell’agosto del 2014, una gazzella del reparto radiomobile della compagnia partinicese. E’ grazie alla minuziosa indagine condotta dai Carabinieri della Compagnia di Partinico che è stato possibile risalire al romeno ritenuto responsabile della rocambolesca fuga. A finire in manette il 24enne romeno, Petru Gheorghe Chihalau, già noto alle forze dell’ordine, rintracciato nella mattinata di oggi dagli agenti della Polstrada nell’area di servizio Fratta Nord dell’Autostrada A4 Venezia-Trieste territorio del comune Teglio Veneto. I fatti risalgono alla notte del 25 luglio 2014, quando in località Quattro Vanelle di Balestrate (PA), la pattuglia dei carabinieri nota un furgone, risultato rubato qualche mese prima a Salemi (TP), che, allo scopo di sottrarsi al controllo, effettuata una brusca inversione di marcia, si dava alla fuga. Ne nasce un rocambolesco inseguimento e, dopo una folle corsa, il furgone sbanda e si ferma a ridosso di un muretto che delimita la carreggiata, rimanendo bloccato tra il muretto e l’auto  dei militari. Tuttavia il romeno, per sottrarsi alla cattura, innesta la retromarcia prima che i carabinieri potessero scendere dal mezzo e sperona la gazzella, rimasta danneggiata, riprendendo nuovamente la fuga. I carabinieri, rimesti feriti a causa dell’impatto, riprendono l’inseguimento. Dopo circa un chilometro, l’autocarro esce di strada e il conducente, claudicante, si allontana a piedi nelle campagne circostanti, facendo così perdere le proprie tracce. Le indagini consentivano di ricostruire le fasi salienti della fuga e di rintracciare il romeno che, con l’accusa di resistenza a pubblico ufficiale e ricettazione, adesso si trova presso la casa circondariale di Pordenone.

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