Monreale, la Borsa del Turismo funziona: ecco le proposte presentate

Redazione

Cronaca

Monreale, la Borsa del Turismo funziona: ecco le proposte presentate
I tour operator ed i buyer hanno incontrato vari rappresentanti provenienti da tutta la Sicilia

Monreale, la Borsa del Turismo funziona: ecco le proposte presentate

31 Ottobre 2015 - 12:00

Trentacinque stand, une ventina di buyer divisi tra tour operator ed addetti ai lavori. La prima Borsa del Turismo delle religioni almeno nei numeri ha avuto un grande successo. Ora, solo il futuro dirà se ne è valsa la pena. Anche se le sensazioni sono molto positive, sia da chi deve “vendere” il prodotto, sia da parte di chi deve “acquistarlo”.

Al Palazzo Arcivescovile, gli stand sono stati posizionati in tre saloni diversi. Qui i buyer, dopo gli incontri di stamattina (ne parliamo qui) hanno liberamente gironzolato tra i vari banchetti, lasciandosi affascinare dal nome della proposta, o semplicemente curiosando per poter ampliare la loro offerta turistica sempre legata al turismo religioso. “Abbiamo organizzato una manifestazione simile per la prima volta – dice Lucia Di Fatta, dirigente generale del Dipartimento dei Beni culturali e dell’identità siciliana – perché riteniamo che sia giusto poter ampliare l’offerta turistica nella nostra Isola che da troppo tempo ormai vive solo in un determinato periodo e nelle stesse mete turistiche. Rafforzando quelle di cui siamo sicuri, però, crediamo che la Sicilia possa differenziare questa offerta, proporne altre che possano attirare turisti in altri periodi dell’anno e, soprattutto in alcuni luoghi meravigliosi che abbiamo e che spesso rimangono sconosciuti”.

I problemi però rimangono quelli a livello strutturale: “Le cronache recenti le abbiamo lette tutti – dice la Di Fatta – qui, però, stiamo cercando di capire come evolverci. E lo facciamo spingendo l’imprenditoria privata. Il finanziamento da 1,8 milioni di euro (fondi ministeriali, ndr), infatti, è riservato a gruppi di imprenditori ed esclude il solo pubblico”.

I partecipanti alla Borsa del Turismo hanno effettuato prima un seminario per imparare come approcciarsi a questo evento e preparare tutto il materiale, stamattina il primo ciclo di incontri, rapidi ed interessanti: ogni buyer, infatti, ha incontrato e visionato 5 diverse proposte.

Tutte le proposte di oggi ci sono apparse molto interessanti. Tra le più originali, quella proposta dal comune messinese di Alcara Li Fusi, il “Trekking del Santo”, che ormai si svolge tra la fine di aprile ed i primi di maggio da due anni e coinvolge anche i comuni di Maniace, Bronte, Adrano e Longi. “Un percorso lungo 64 chilometri – spiega l’assessore di Alcara Li Fusi Fabio Zaiti – che si percorre in più tappe e che permette di ammirare le bellezze dei parchi dell’Etna e dei Nebrodi”. Si parte da Rogato, poi l’Eremo, Acqua Santa, Mangalaviti Gazzana, Barillà, Maniace, il Castello Nelson, Lave di Santa Venera, Bronte, Piano Grilli, Prato Fiorito, la Grotta del Santo, Timpone ed, infine, Adrano.

“Sono iniziative simili che ci permettono di entrare a 360 gradi nel territorio ed essere al fianco dei comuni – spiega Antonio Presti di Confcooperative Sicilia – nel modo più semplice che conosciamo, cioè mettendo in campo le nostre conoscenze in campo dell’imprenditoria e aiutando chi non le conosce benissimo. Noi abbiamo nella nostra orbita cooperative di giovani che possono mettere a disposizione i servizi di cui hanno bisogno i comuni”.

Tra le proposte anche quella del centro di accoglienza Padre Nostro di Palermo e dell’Hotel San Paolo Palace, che hanno legato il turismo religioso al concetto di legalità ed al nome del Beato Pino Puglisi.

“Un percorso che prevede anche una visita a Monreale – dice Maurizio Artale, presidente del centro Padre Nostro -. La scelta del San Paolo non è casuale, visto che si tratta di una struttura sequestrata alla mafia”. Il percorso prevede la partenza dalla casa-museo di Padre Pino Puglisi da poco risistemata, poi il tour per le bellezze di Palermo, dal Politeama al Massimo, dalla Cattedrale al Palazzo dei Normanni, fino alla visita al Duomo. “Ci sono voluti 20 anni per avere il riconoscimento della Casa-Museo che è coincisa un po’ con il riconoscimento Unesco – spiega Artale -, abbiamo fatto 2+2 e messo in piedi questo tour che, preciso, non ha assolutamente scopi di lucro, visto che i soldi guadagnati saranno reinvestiti in attività per il sociale”.

C’era anche una grossa fetta dei proprietari dei bed and breakfast di Monreale, con Elvira Virga, presidente dell’associazione Turismo Monreale che racchiude 10 strutture: “Ormai l’unica maniera per riuscire a fare del bene è aggregarsi – spiega la Virga -. Siamo disseminati sul territorio e vorremmo riuscire nell’eliminare il turismo “mordi e fuggi” di Monreale. Avremmo bisogno anche del supporto dell’amministrazione che crei attrazione e non solo le singole iniziative del privato”.

Simpatica anche l’iniziativa proposta dall’associazione La Quercia Grande dell’”Itinerarium Rosaliae”, che, ripercorre i luoghi di Santa Rosalia, la santa patrona di Palermo. Un percorso a piedi in più tappe che dall’Eremo di Monte Pellegrino conduce fino a Santo Stefano di Quisquina, attraverso i monti Sicani.

“Un momento di grande importanza – dice l’assessore ai Beni Culturali di Monreale Ignazio Zuccaro -. Un punto di partenza per l’incremento della fruizione turistica del nostro territorio. Ieri sera il debutto della Musica, per cui voglio ringraziare l’assessore Cleo Li Calzi, oggi quest’altra iniziativa, presto la presentazione del progetto “Vie sacre” che coinvolge anche i comuni di San Giuseppe, San Cipirello, Piana degli Albanesi, Palermo, Altofonte. Ovviamente non sono solo questi gli obiettivi della nostra amministrazione per quanto riguarda il turismo. Non parliamo solo di cose astratte, ma facciamo parlare i fatti”.

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