Cronaca

Aquino, la piazza è uno scempio: malaffari, rifiuti e degrado

Quando venne inaugurata durante il mandato di Toti Gullo, la villa comunale di Aquino era stata presentata come il fiore all’occhiello della frazione monrealese. Perché non solo sarebbe diventata il punto di ritrovo dei giovani del luogo, ma avrebbe consentito al comune di Monreale di disporre di un luogo dove organizzare eventi, vista anche la discreta capienza tra le mini-tribune realizzate appositamente.

Tutto questo non è mai avvenuto, se non nei primissimi mesi. Poi la villa è stata completamente abbandonata e dimenticata, sia dall’amministrazione successiva a Gullo, quella di Filippo Di Matteo, sia da quella attuale, presieduta da Piero Capizzi. In un anno non è stato predisposto un solo intervento di manutenzione. La villa è un vero e proprio disastro. Non viene mai frequentata da nessuno. Se non da qualcuno per malaffari. Di giorno è vuota, ma le luci, quelle rimaste funzionanti, sono sempre accese, 24 ore su 24. La sera, la villa si trasforma in un luogo quasi “off-limits” per tutti: tutti sanno, infatti, che lì dentro spesso si svolgono malaffari. Ed è capitato che i Carabinieri fermassero qualcuno con “le mani sulla marmellata”. Riqualificarla, oggi, sembra un obiettivo molto lontano per l’amministrazione.

Il nostro Raimondo Burgio ne parlava nel suo blog qualche tempo fa (leggetelo in questa pagina): la villa di Aquino è tutto tranne che un luogo di aggregazione di persone. I primi passi potrebbero essere la sistemazione del verde, la rimozione dei rifiuti ed una manutenzione delle emergenze. Poi si potrebbe ipotizzare di abbattere quei muri, che non servono davvero a nulla e ridisegnare la villa secondo le concezioni moderne e più fruibile per i residenti della zona, ma non solo.

Al momento non siamo riusciti ad ottenere una replica dall’amministrazione.

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