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Da “007” al “Piccolo Principe”, ecco le opere che diventano di tutti

Con il nuovo anno nei paesi dove vige il Common Law, le opere di undici artisti, scienziati e letterati, non saranno più soggette al copyright e dunque diventano di dominio pubblico. Almeno nei paesi dove la durata del copyright è fissata a 70 anni, come Europa, Russia, Nigeria, Israele, Brasile e Turchia, oltre che Stati Uniti e Gran Bretagna e nei rimanenti paesi, dove invece il diritto d’autore è fissato a 50 anni come Canada e Nuova Zelanda.

Le opere interessate, sono di vario genere e di grandi personaggi come Ian Fleming, giornalista e scrittore inglese che ha dato vita alla famosa serie di 007, Antoine de Saint-Exupéry, l’autore de “Il Piccolo Principe”, Edvard Munch, considerato il precursore dell’arte espressionista e famoso soprattutto per “L’Urlo”. Tra gli undici anche un italiano Filippo Tommaso Marinetti, poeta e scrittore fu il fondatore del Movimento Futurista in Italia.

Nella lista troviamo poi: Gen Miller, trombettista e direttore d’orchestra; Rachel Louise Carson, biologa e zoologa americana è l’autrice di diversi libri tra cui il più noto “La Primavera Silenziosa”; Edith Sitwell, poetessa e saggista inglese; Flannery O’Connor, scrittrice e saggista americana autrice dei romanzi “La saggezza nel sangue” e “Il cielo è dei violenti”; Piet Mondrian, pittore olandese esponente del movimento artistico Neoplasticismo, fondato da Theo van Doesburg; Felix Nussbaum, pittore surrealista tedesco famoso per le sue opere sull’olocausto come “Autoritratto con la carta di identità ebraica” e “Trionfo della morte”: Vasilij Vasil’evi Kandinskij, uno degli artisti fondatori dell’astrattismo.

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