Polizia municipale, ”guerra” ai tassisti

Redazione

Cronaca

Polizia municipale, ”guerra” ai tassisti
Rimosso dalla piazza un cartello ritenuto abusivo. "Non possono fare servizio di linea". La replica: "È stato autorizzato dal sindaco

09 Agosto 2013 - 10:00

Ormai è “guerra” tra la polizia municipale ed i tassisti della cooperativa monrealese. Stamattina agenti della polizia municipale coordinati dal comandante Castrense Ganci hanno rimosso dalla piazza un cartello ritenuto “abusivo” che pubblicizzava le tariffe dei tassisti verso Palermo e verso l’aeroporto. Un cartello che non riporta sul retro l’autorizzazione del Comune necessaria per essere affisso.

La “battaglia” tra polizia municipale e tassisti, oggi vive una nuova puntata. Per la polizia municipale il cartello pubblicizza un servizio “di linea”, per intenderci come gli autobus. Sul cartello, infatti, veniva pubblicizzata la tariffa di 5 euro a persona (minimo 4 persone) per essere trasportati a Palermo. La segnalazione di queste tariffe è stata inviata alla nostra redazione ed al comando della polizia municipale. “Sono veramente indignato di quanto ho dovuto leggere su questo cartello – dice A.P. in una mail inviata alla nostra redazione -. 20 euro per fare pochi chilometri è un furto bello e buono.

Il Comune deve fare qualcosa”. Probabilmente il cartello nasce a seguito della querelle tra Comune ed Amat, con l’addio della linea 389 che non arriva più a Monreale. Ma i tassisti non possono imporre, per legge, una tariffa ai clienti. In realtà loro devono caricare i clienti, chiedere la meta ed avviare il tassametro. A questa tariffa, va aggiunto il 50 per cento del totale per il rientro nel comune normanno. “Sono venuto a Monreale ed ho dormito in un bed and breakfast in piazza – continua nella mail A.P. –. La sera sarei voluto andare a Palermo con un taxi, ma non è ho trovato nemmeno uno”.

La replica dei tassisti: “Il cartello è stato autorizzato dal sindaco (e mostrano un foglio). Ma adesso non sappiamo più cosa pensare. Sembra che il problema di Monreale siamo diventati noi. Questo non è servizio di linea, ma taxi collettivo, che è permesso dalla legge. Per quanto riguarda la protesta del lettore, non siamo in piazza la sera, è vero. Ma basta contattare il numero della cooperativa per richiederne uno. Il numero era nel cartello che è stato rimosso. Adesso vedremo come difenderci da questo che riteniamo un sopruso”.

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