“Il percorso fatto finora non ci vede soddisfatti, dobbiamo ribaltare il momento di difficoltà e io e la squadra tutta vogliamo rimettere in carreggiata la Juventus. Lavoriamo e viviamo per questo”, afferma Spalletti in conferenza stampa, mettendo al centro la necessità di ritrovare risultati e convinzione. Un passaggio che si intreccia con gli auguri rivolti al club per il compleanno: “Auguro alla Juventus per il compleanno di domani di raccogliere tutto ciò che i tifosi sognano: c’è solo una strada per vincere le partite, avere più voglia degli altri”.
Contro il Napoli serviranno anche lucidità e flessibilità tattica: “Ci vuole equilibrio, sarà una sfida difficile in ogni angolo del campo: non avremo tempo per ragionarci troppo, bisogna avere un equilibrio dinamico – spiega l’allenatore -. Dobbiamo lasciarci anche la possibilità di avere spunti e possibilità di cambiare la sfida anche a gara in corso”. Il messaggio alla squadra è netto: “Noi dobbiamo avere un atteggiamento deciso e risoluto, unico modo per fare qualcosa di diverso rispetto a quanto visto a Genova”.
Spalletti insiste sull’aspetto mentale, considerato determinante nei momenti più delicati: “I muscoli possono calare di forza, ma la testa non è permesso: è sempre da lì che si ricreano i presupposti per ribaltare qualsiasi momento difficile, nello sport e nella vita“. E sul rapporto con Massimiliano Allegri, prossimo avversario, aggiunge: “E’ un grande amico e un grande allenatore”.
La pressione che accompagna la panchina bianconera non è una novità per il tecnico: “Quando non fai risultati con la Juventus la risonanza si fa più battente, te lo ritrovi in qualsiasi angolo tu vada a cercare una vita normale”. Una situazione già vissuta, spiega, e destinata a ripresentarsi nel corso del suo percorso professionale. Anche il ritiro deciso in un momento di difficoltà viene letto in quest’ottica: “In via eccezionale, può essere un modo per stare più tempo insieme”. Spalletti descrive un gruppo unito: “I ragazzi si vogliono bene, stanno bene in gruppo e penso che ci possa essere lo stesso coinvolgimento emotivo”.
L’allenatore non esclude cambiamenti nell’approccio per provare a invertire la rotta: “Devo fare sempre qualcosa di diverso se le cose non vanno bene. Se facciamo sempre le stesso cose realizziamo ciò che abbiamo fatto, invece bisogna fare lo stesso percorso ma magari con un qualcosa di diverso. Nel calcio la soluzione è sempre vicino al problema, per questo è sempre meglio tentare di far vedere la luce e non continuare a cercare il problema”.
Sul tema della fiducia della società, Spalletti sposta l’attenzione sul campo e sulla risposta dei suoi giocatori: “Da un punto di vista mio non è che abbia bisogno di tante cose, sono abituato a tanti momenti vissuti nella carriera con carichi di difficoltà. Ho solo bisogno della reazione della squadra, non chiedo cose impossibili ai giocatori, ho voglia di vincere le partite. Se qualcuno pensa che io possa arretrare un minimo dal mio lavoro, gli conviene aspettarsi qualcosa di diverso, al di là dei risultati da qui in avanti”.
Infine, il giudizio sulle parole di Carnevali, apprezzate per la chiarezza del messaggio: “E’ stato perfetto perchè ha toccato i tasti giusti, prendendo l’attenzione di tutti i componenti della società. E’ stato chiarissimo”.
– Foto: Ipa Agency –
(ITALPRESS).




