Un Daspo di dieci anni per un noto esponente della tifoseria organizzata del Palermo e un altro di un anno per il figlio. Sono i provvedimenti emessi dal Questore di Palermo nei confronti di due tifosi accusati di aver aggredito uno steward durante la partita tra Palermo e Juve Stabia, disputata lo scorso 23 agosto allo stadio Renzo Barbera. Per entrambi è scattata anche la denuncia all’autorità giudiziaria.
Secondo quanto ricostruito dalla Digos, l’aggressione sarebbe avvenuta nel settore Curva Nord Superiore, mentre l’addetto alla sicurezza stava attraversando gli spalti per raggiungere la porta di collegamento con la Tribuna Montepellegrino. In quel momento, L.R.F., noto esponente del gruppo ultras CN 12 – Curva Nord 12, avrebbe colpito violentemente lo steward con un calcio al petto. Subito dopo, l’addetto alla sicurezza sarebbe stato circondato da alcuni tifosi, tra i quali il figlio dell’uomo, che lo avrebbe colpito con un pugno al volto. A seguito degli accertamenti, gli investigatori della Digos hanno denunciato padre e figlio per violenza nei confronti degli addetti ai controlli durante le manifestazioni sportive.
Il Questore di Palermo, sulla base dell’istruttoria condotta dalla Divisione Anticrimine, ha quindi disposto un Daspo della durata di dieci anni nei confronti del padre, considerato uno dei leader storici della Curva Nord dello stadio Renzo Barbera.
L’uomo era già stato destinatario di tre precedenti provvedimenti di divieto di accesso alle manifestazioni sportive. Per questo motivo è stata applicata la durata massima prevista dalla normativa, accompagnata dall’obbligo di presentazione alla polizia per la firma, misura convalidata dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Palermo. Per il figlio, invece, è stato disposto un Daspo della durata di un anno, durante il quale non potrà accedere ai luoghi in cui si svolgono manifestazioni sportive.




