Sei nuove destinazioni dall’aeroporto di Palermo, un aereo aggiuntivo basato nello scalo del capoluogo e nuovi collegamenti anche da Catania e Trapani. Ryanair ha annunciato oggi, 21 ottobre, il suo più ampio operativo invernale di sempre in Sicilia, con 88 rotte complessive, di cui 17 nuove. Il piano della compagnia aerea prevede un incremento del traffico del 9%, con una stima di 12,5 milioni di passeggeri all’anno, e un investimento complessivo di 1,1 miliardi di dollari rappresentato dagli 11 aeromobili basati nell’Isola. Una crescita che interessa direttamente anche l’aeroporto Falcone Borsellino di Palermo, principale punto di riferimento per i viaggiatori del capoluogo e della sua provincia, compreso il territorio di Monreale.
Le sei nuove rotte dall’aeroporto di Palermo
Per lo scalo palermitano Ryanair annuncia sei nuovi collegamenti:
- Dublino, in Irlanda
- Danzica, in Polonia
- Parma, in Italia
- Praga, nella Repubblica Ceca
- Sofia, in Bulgaria
- Tirana, in Albania
La compagnia prevede inoltre di basare a Palermo un ulteriore aeromobile, portando a cinque il numero degli aerei Ryanair stabilmente presenti nello scalo. Le nuove rotte ampliano le possibilità di viaggio verso diverse città europee, affiancando ai collegamenti internazionali anche quello nazionale con Parma.
Le nuove destinazioni da Catania e Trapani
Le novità riguardano anche gli altri aeroporti siciliani. A Catania sono annunciate nove nuove rotte: Alicante, Dublino, Danzica, Memmingen, Porto, Rimini, Valencia, Varsavia e Breslavia. La compagnia precisa che i collegamenti con Dublino e Breslavia partiranno da marzo 2027. Anche nello scalo etneo sarà basato un nuovo aeromobile, portando il totale a cinque.
A Trapani-Marsala, invece, le due nuove destinazioni annunciate sono Milano Malpensa e Verona. La base trapanese, che dispone di un aeromobile Ryanair, resterà operativa per tutta la stagione invernale. Complessivamente, gli 11 aerei basati in Sicilia saranno dunque distribuiti tra Catania, Palermo e Trapani-Marsala, rispettivamente con cinque, cinque e un aeromobile.
Ryanair: “Oltre 9.500 posti di lavoro sostenuti in Sicilia”
Secondo le stime comunicate dalla compagnia, il nuovo operativo consentirà di sostenere oltre 9.500 posti di lavoro nell’Isola, tra attività dirette e indotto. Per celebrare il lancio dei nuovi collegamenti, Ryanair ha inoltre annunciato una promozione con tariffe a partire da 24,99 euro, disponibile attraverso la propria applicazione. “Ryanair è lieta di lanciare il suo più ampio operativo invernale di sempre per la Sicilia, con 88 rotte, di cui 17 nuove, 11 aeromobili basati e l’estensione dell’operatività della nostra base di Trapani-Marsala per l’intera stagione invernale”, ha dichiarato Jason McGuinness, Chief Commercial Officer della compagnia.
La richiesta alla Regione: abolire la tassa anche a Palermo e Catania
Accanto all’annuncio delle nuove rotte, Ryanair torna a chiedere alla Regione Siciliana l’abolizione dell’addizionale municipale sui diritti d’imbarco anche negli aeroporti di Palermo e Catania. La compagnia attribuisce parte della crescita registrata a Trapani-Marsala alla decisione del governo regionale di eliminare questa addizionale negli aeroporti minori a partire da gennaio 2026. Secondo Ryanair, estendere il provvedimento agli altri scali consentirebbe di realizzare ulteriori investimenti. La compagnia si dichiara pronta, in caso di abolizione dell’addizionale a Palermo e Catania, a basare altri cinque aeromobili in Sicilia, investire ulteriori 500 milioni di dollari e incrementare il traffico di tre milioni di passeggeri all’anno. A questi numeri si aggiungerebbe, sempre secondo le previsioni della società, il sostegno a oltre 2.400 nuovi posti di lavoro. Si tratta, tuttavia, di investimenti e incrementi prospettati dalla compagnia e subordinati alla modifica del sistema di tassazione aeroportuale.
La polemica sulle regole europee
Ryanair solleva anche una questione relativa alle politiche europee sul trasporto aereo. La compagnia sostiene che la Sicilia sia penalizzata rispetto ad altre realtà insulari, come Corsica, Malta e Cipro, che beneficerebbero di specifici meccanismi di sostegno ai carburanti sostenibili per l’aviazione, finanziati attraverso il sistema europeo Ets. Secondo Ryanair, le modifiche proposte dalla Commissione europea rischierebbero di aumentare ulteriormente i costi per i passeggeri siciliani, particolarmente dipendenti dai collegamenti aerei nazionali e a corto raggio. La compagnia chiede quindi ai rappresentanti italiani nelle istituzioni europee di intervenire per garantire condizioni considerate più eque.
L’assessore Aricò: “La Sicilia sempre più centrale nella strategia Ryanair”
Soddisfazione per l’annuncio arriva dall’assessore regionale alle Infrastrutture e alla Mobilità, Alessandro Aricò, che rivendica i risultati delle politiche adottate dal governo Schifani. “La Sicilia sta diventando sempre più centrale nella strategia di Ryanair e questo è il risultato di una visione chiara del trasporto aereo che il Governo Schifani ha perseguito con coerenza”, ha dichiarato l’assessore. Aricò ha ricordato l’abolizione dell’addizionale municipale negli aeroporti minori e il progressivo potenziamento del programma Bonus Voli, destinato a sostenere la mobilità dei residenti siciliani. “Sono due aspetti della stessa strategia: rendere i collegamenti aerei più capillari e accessibili, contribuendo a garantire che la Sicilia rimanga collegata durante tutto l’anno”, ha aggiunto. L’assessore ha infine assicurato che la Regione continuerà a confrontarsi con gli operatori del settore aeroportuale per valutare ulteriori misure.




