Autobus fermi al capolinea e studenti che restano a piedi. Esplode nuovamente ad Altofonte la protesta per i disservizi del trasporto pubblico gestito dall’Ast, con il sindaco Gianluca Raccuglia e l’assessore ai Trasporti Patrizia Antibo che tornano a chiedere all’Azienda interventi immediati. L’ennesimo disagio si è verificato questa mattina e ha interessato in particolare gli studenti che utilizzano quotidianamente i collegamenti per raggiungere le scuole.
Secondo quanto riferito dall’amministrazione comunale, questa volta il problema non sarebbe legato alla mancanza degli autobus. I mezzi, sostiene il Comune, erano regolarmente parcheggiati al capolinea di via Poggio San Francesco. A mancare sarebbe stato invece il personale necessario a garantire le corse, a causa di assenze per malattia. “Mancano gli autisti, non mancano gli autobus. Al capolinea i mezzi ci sono”, è la denuncia del sindaco, che afferma di avere scritto al direttore dell’Ast senza avere ricevuto risposta. Una situazione che arriva dopo mesi di tensioni tra Comune e Azienda.
Già lo scorso 20 luglio l’amministrazione aveva diffidato Ast, contestando gravi disservizi, soppressioni di corse e una possibile interruzione di pubblico servizio, informando contestualmente la Prefettura di Palermo. A seguito dell’iniziativa del Comune, il 10 settembre si era svolto un incontro con il direttore dell’Ast. Un confronto durante il quale erano arrivate rassicurazioni che, secondo l’amministrazione, non avrebbero però prodotto i risultati sperati. “A seguito del nostro incontro, la situazione relativa al servizio di trasporto Ast nel nostro Comune è ulteriormente peggiorata, soprattutto dall’inizio dell’anno scolastico – scrive Raccuglia al direttore dell’Azienda – Riceviamo quotidianamente e-mail e messaggi di segnalazione di disservizi da parte degli studenti e delle loro famiglie”. Il sindaco sottolinea inoltre che “le criticità che avevamo affrontato nel corso dell’incontro sono rimaste del tutto irrisolte”, chiedendo quindi ad Ast “iniziative risolutive”.
Le proteste delle famiglie: “Paghiamo gli abbonamenti e i ragazzi restano a piedi”
Alle contestazioni dell’amministrazione si aggiungono quelle delle famiglie. Le segnalazioni raccolte parlano di corse insufficienti, autobus che arriverebbero già pieni e studenti impossibilitati a salire, oltre a episodi di guasti ai mezzi. Particolarmente critica viene descritta la situazione per gli studenti che abitano nella zona di Piano Maglio. Secondo quanto segnalato dai genitori, alcuni autobus arriverebbero a Villaciambra già pieni, lasciando a terra chi attende alle fermate successive. “Gli abbonamenti li paghiamo”, lamentano le famiglie, che chiedono almeno un servizio minimo e affidabile per consentire ai ragazzi di raggiungere regolarmente le scuole. Gli stessi genitori precisano di non attribuire la responsabilità agli autisti, ma chiedono un intervento dell’Azienda e dell’amministrazione comunale affinché venga garantito un numero sufficiente di mezzi e personale.
Il Comune: “Pronti a protestare insieme a genitori e studenti”
Questa mattina l’amministrazione comunale afferma di essersi attivata già dalle 7, contattando e protestando con la direzione di Ast affinché venissero adottati provvedimenti urgenti per ripristinare il servizio. Adesso il Comune alza ulteriormente il livello della protesta. “Siamo disponibili a intraprendere insieme a voi, genitori e studenti, qualsiasi iniziativa di protesta si ritenga opportuna”, scrivono il sindaco Raccuglia e l’assessore Antibo. L’amministrazione invita inoltre i cittadini a continuare a documentare e segnalare ogni futuro disservizio agli uffici comunali.
Patrizia Capizzi: “Comune chieda conto e ragione ad Ast”
Sulla vicenda è intervenuta anche Patrizia Capizzi, del gruppo di opposizione Insieme per Altofonte: “I problemi dell’Ast continuano a permanere nel nostro comune. L’anno scolastico è ormai iniziato da qualche giorno e l’azienda deve garantire agli studenti un servizio regolare che eviti di lasciarli alle fermate senza la possibilità di raggiungere la scuola. Lo dico da donna delle istituzioni, ma anche da madre che convive ogni giorno con queste questioni. Il comune adesso si attivi e chieda conto e ragione ad Ast”.




