Durante l’evento sono state esposte al pubblico le riproduzioni dei documenti restaurati che rendono accessibile un patrimonio finora consultabile solo da studiosi e ricercatori.
Tra i documenti interessati dall’intervento figurano bolle e documenti papali, atti di donazione e testimonianze legate alle origini dell’Ordine francescano e alla costruzione della Basilica di San Francesco. Le attività di restauro sono state realizzate tra la fine del 2025 e i primi mesi del 2026 dal Laboratorio di restauro del libro e di opere d’arte su carta dell’Abbazia di Praglia mentre i fac- simile è sono stati realizzati da Franco Cosimo Panini Editore.
“Con il progetto ‘Custodire San Francescò abbiamo scelto di affiancare la Biblioteca del Sacro Convento in un’iniziativa che unisce tutela del patrimonio culturale e spirituale e valorizzazione della memoria collettiva – ha detto Cuzzilla -Custodire non significa soltanto conservare ciò che abbiamo ereditato dal passato, ma creare le condizioni affinchè questo straordinario patrimonio possa continuare a essere conosciuto, compreso e condiviso. E’ una visione che riflette pienamente la missione di Fondazione Terna: mettere competenze, innovazione ed energia al servizio delle persone e delle comunità, costruendo connessioni tra memoria e futuro e contribuendo a rendere la cultura sempre più accessibile e inclusiva”.
“La comunità dei frati che vivono ad Assisi a servizio di san Francesco e della Basilica è stata da sempre chiamata Custodia del Sacro Convento – ha affermato fra Marco Moroni -. Sin da subito, dunque, i frati hanno compreso che il ‘custodirè è proprio la loro missione: custodire la memoria di san Francesco, la sua preziosa eredità spirituale, il tesoro del grande scrigno che è la Basilica, i documenti e la produzione letteraria legati a Francesco e che da lui sono scaturiti. Custodire non è solo conservare, ma porta con sè il desiderio di trasmettere affinchè i contenuti, le esperienze, i documenti continuino a essere significativi per l’oggi come bellezza, come sapienza, come ispirazioni. Noi frati siamo perciò molto grati a Terna e a Franco Cosimo Panini Editore per questa straordinaria collaborazione che si inserisce nel solco dell’intenzione secolare che ha dato il nome proprio alla nostra presenza e attività qui ad Assisi, presso la Basilica di San Francesco”.
– foto ufficio stampa Terna –
(ITALPRESS).




