Una serata trascorsa tra i bar della città, poi una lite degenerata in una violenta aggressione e infine gli spari che hanno provocato la morte di tre giovani, Andrea Miceli, Massimo Pirozzo e Salvo Turdo e il ferimento di altre due persone. La drammatica notte della sparatoria in via Benedetto D’Acquisto, a Monreale, è tornata al centro del processo in corso davanti alla Corte d’assise di Palermo. Come riporta il Giornale di Sicilia, in un articolo a firma di Fabio Geraci, tre testimoni hanno ricostruito in aula i momenti che hanno preceduto la tragedia, raccontando quanto accaduto durante la serata e le fasi della violenta lite scoppiata davanti a un locale.
A deporre sono stati tre giovani, tutti di 20 anni, che si trovavano in via Benedetto D’Acquisto insieme ad altri ragazzi. Le loro testimonianze hanno permesso di ripercorrere alcuni dei momenti della rissa, dalla quale sarebbe poi scaturita la sparatoria. Sul banco degli imputati si trovano Salvatore Calvaruso, Mattias Conti e Samuel Acquisto, tutti accusati di strage, mentre ai primi due viene contestata anche la detenzione e il porto illegale di armi.
Secondo quanto emerso durante l’udienza, i tre testimoni hanno confermato il caos scoppiato in strada intorno all’1,30. Caos iniziato per futili motivi. Turdo si sarebbe lamentato per l’alta velocità con cui Michele Acquisto percorreva la via D’Acquisto a Monreale. con il suo scooter. Sarebbe stato proprio lui, il cugino di Samuel, a innescare tutto, sferrando una testata ad Andrea Miceli, intervenuto per tentare di riportare la calma. Poi la situazione è rapidamente degenerata. Uno dei testimoni ha riferito di aver visto un ragazzo di bassa statura estrarre una pistola e fare fuoco tra la gente. Mentre un altro ha riferito di aver visto il passeggero di una moto di grossa cilindrata fare fuoco contro una persona che cercava riparo dietro una fioriera. Per i Pm non ci sono dubi: i giovani che avrebbero sparato sono Calvaruso e Conti, mentre Acquisto incitava a premere il grilletto. Tutti e tre rischiano l’ergastolo. Il processo proseguirà il prossimo 15 ottobre.




