Parte dalla Reggia di Ficuzza, nel territorio tra Monreale e Corleone, la proposta di istituire una Giornata nazionale dei Siti e delle Residenze Borboniche, un appuntamento annuale per promuovere la conoscenza e la valorizzazione del patrimonio storico, architettonico e paesaggistico legato alla dinastia borbonica nel Mezzogiorno. L’idea è emersa durante la giornata di studi “Real Sito di Carditello, Real Casina di Caccia di Persano, Real Casina di Caccia di Ficuzza: tre tesori di un’unica via”, promossa dall’Associazione Siti Reali nell’ambito del programma Royal District. L’incontro ha riunito rappresentanti delle istituzioni, studiosi ed esperti per avviare un percorso di collaborazione tra le diverse realtà che custodiscono questo patrimonio.
L’appuntamento si è tenuto all’indomani dell’ingresso ufficiale del Comune di Corleone nel circuito Royal District. Il protocollo d’intesa è stato sottoscritto il 18 settembre dal sindaco Walter Rà e dall’assessore Salvatore Schillaci. Con l’adesione di Corleone, la rete raggiunge 25 istituzioni tra Comuni, fondazioni e musei nazionali.
Ficuzza, Carditello e Persano: una rete tra storia e territorio
Il confronto ha individuato nelle residenze di Ficuzza, Carditello e Persano il primo nucleo di un itinerario più ampio che coinvolge 15 residenze borboniche. L’obiettivo è arrivare a un accordo di collaborazione scientifica, culturale e istituzionale per sviluppare attività comuni di ricerca, divulgazione, tutela e promozione. “Carditello, Persano e Ficuzza dimostrano che il patrimonio borbonico può diventare una rete culturale del Mezzogiorno. La proposta della Giornata Nazionale nasce proprio per dare forza e riconoscibilità a questo sistema di luoghi, istituzioni e comunità”, afferma Alessandro Manna, presidente dell’Associazione Siti Reali e coordinatore di Royal District.
Per il sindaco di Corleone Walter Rà, “l’ingresso di Corleone in Royal District apre una nuova fase per la valorizzazione di Ficuzza. Vogliamo trasformare questo patrimonio in nuove opportunità culturali, turistiche ed economiche, coinvolgendo istituzioni, operatori e comunità locali”.
Un progetto legato al cavallo e al turismo: nasce il tavolo di lavoro
Dalla giornata di studi è emersa anche una seconda proposta: verificare la possibilità di realizzare a Ficuzza il Royal Horse Festival, un’iniziativa che metta in relazione la storia delle residenze reali con la tradizione equestre, il paesaggio e le attività economiche del territorio. Il cavallo rappresenta infatti un elemento comune nella storia di Carditello, Persano e Ficuzza, siti un tempo collegati dagli allevamenti e dagli scambi tra le tenute reali. L’ipotesi progettuale punta a recuperare questa eredità attraverso un programma di attività culturali, formative e turistiche che possa coinvolgere allevatori, professionisti della filiera equestre, strutture ricettive, guide, ristoratori e produttori locali. Il Festival, tuttavia, non è ancora un evento definito. L’incontro di Ficuzza ha dato avvio a un tavolo di lavoro che dovrà valutarne la fattibilità, a partire dagli aspetti ambientali, logistici, economici e organizzativi. Solo dopo questa fase potranno essere stabiliti il modello dell’iniziativa, le risorse necessarie e le modalità di realizzazione.
La proposta prevede una prima fase di studio tra ottobre e dicembre 2026, seguita dalla definizione del progetto nei primi mesi del 2027. Per la primavera dello stesso anno è ipotizzata una giornata sperimentale, denominata Royal Horse Day, prima di valutare un’eventuale prima edizione del Festival tra l’estate e l’autunno del 2027. Si tratta, al momento, di una possibile tabella di marcia e non di date già confermate. La Reggia di Ficuzza potrebbe così diventare il punto di collegamento tra un percorso nazionale dedicato alle residenze borboniche e nuove iniziative di valorizzazione del territorio, con l’obiettivo di coinvolgere le comunità locali e le attività economiche legate al turismo e alla cultura.
Pasted markdown.md






