I ricorrenti non hanno presentato appello entro i termini previsti dalla legge. La decisione è pertanto divenuta definitiva, ponendo fine, dopo oltre sei anni di contenzioso, al tentativo di perseguire la causa come azione collettiva.
“La pronuncia rappresenta un passaggio fondamentale dell’intera vicenda e costituisce un’importante vittoria giudiziaria per micromobility.com e per Salvatore Palella – spiega l’azienda -, nei confronti dei quali negli ultimi anni sono state presentate all’opinione pubblica, come fatti già accertati, gravi accuse mai dimostrate su elementi che erano ancora oggetto di accertamento giudiziario”.
“Si tratta di un momento estremamente importante per me, per la
Società e per tutti coloro che hanno continuato a credere nella
correttezza del nostro operato. Fin dal primo giorno abbiamo riposto piena fiducia nella giustizia americana e abbiamo deciso di difenderci esclusivamente nelle aule di tribunale, senza ricorrere a campagne mediatiche – ha dichiarato Salvatore Palella -. Per oltre sei anni il mio nome e quello della Società sono stati associati ad una class action priva di fondamento, che purtroppo è stata oggetto di un grande attenzione mediatica in tutto il mondo e che ha assorbito enormi risorse per la difesa non solo mia, ma anche della Società e degli altri soggetti ingiustamente coinvolti. Oggi quella proposta di class action non esiste più”.
“Il rigetto definitivo della richiesta di certificazione della class action rappresenta un traguardo estremamente significativo per la Società – ha dichiarato Gian Luca Spriano, Chief Executive Officer di micromobility.com -. Possiamo ora concentrare tutte le nostre energie sull’esecuzione del piano industriale, sulla crescita del business e sulla creazione di valore per i nostri azionisti. Continueremo a operare secondo i più elevati standard di governance, trasparenza e responsabilità, mantenendo piena fiducia nella giustizia statunitense e nella correttezza del nostro operato”.
– Foto Palella Holding –
(ITALPRESS).




