L’intelligenza artificiale sta cambiando il mondo dell’intrattenimento in rete su più fronti. Si va dal modo in cui cambia la visibilità dei portali che offrono servizi di intrattenimento, che oggi seguono nuovi criteri implementati dagli algoritmi dell’IA, fino alla realizzazione stessa dei servizi e al modo in cui vengono presentati ai fruitori finali. Sembra, dunque, non vi sia scampo per una grande rivoluzione, che però al momento non scardina alcuni punti fermi.
Volgendo prima lo sguardo a ciò che muta, non possiamo negare che lo streaming, e in particolare piattaforme come Netflix, si stia avvalendo proprio dell’IA per prevedere le performance dei servizi. L’IA generativa invece è adoperata per proporre e persino realizzare nuovi contenuti. Con la nascita di INKubator, il nuovo studio di produzione di film animati, l’azienda ha deciso di puntare tutto sull’animazione tecnologica. L’intento però è preservare comunque la componente immaginifica dell’uomo.
Anche l’audio intrattenimento si evolve con playlist dinamiche che si adattano ai gusti degli utenti, voci generate artificialmente di cui ci si serve anche per tradurre podcast in altre lingue.
C’è poi l’intero mondo delle applicazioni mobile basate sull’IA per intrattenere chi le sceglie. Ci sono app che consentono di allenare capacità logiche sfidando l’IA e quelle che, invece, se ne servono per realizzare attività creative, come Colorfy, che trasforma le foto in disegni da colorare.
Il primo punto fermo resta però l’utilizzo dell’IA per il miglioramento dell’esperienza dell’utente. Ciò si denota soprattutto nell’impegno, da parte degli operatori online, di investire nelle nuove tecnologie soprattutto per rendere le piattaforme più sicure e i servizi di assistenza più completi.
Accanto alle novità introdotte dagli algoritmi, gli italiani continuano a divertirsi con alcuni passatempi più di altri. Sono sempre affezionati ad esempio ai giochi di fortuna, e lo osserviamo anche dal successo di titoli più recenti, come Million Day, che si sono affermati negli ultimi anni.
Il divertimento, dunque, rimane autentico, proprio perché non soggetto ad automatismi. Predizione e calcolo dei dettagli, propri dell’intelligenza artificiale, non allentano la voglia di stupirsi degli utenti. Potremmo anzi ben dire che assecondano la ricerca di nuovi stimoli per preservare la magia del divertimento più puro.




