Dedicano la tesina ai carabinieri, l’Arma li accoglie in caserma

Redazione

Palermo - L'iniziativa

Dedicano la tesina ai carabinieri, l’Arma li accoglie in caserma
Protagonisti di due incontri speciali organizzati dai militari per premiare il loro impegno scolastico

26 Giugno 2026 - 13:05

La passione per la legalità e l’ammirazione per l’Arma dei Carabinieri hanno unito due giovani studenti siciliani, protagonisti di due incontri speciali organizzati dai militari per premiare il loro impegno scolastico e il messaggio positivo contenuto nelle rispettive tesine di terza media.

A Palermo, il Comando provinciale dei carabinieri ha accolto Salvatore Li Sacchi, studente del quartiere Sperone che ha dedicato il proprio elaborato finale alla storia e ai valori dell’Arma. Il giovane è stato ricevuto nella Caserma “Carini”, dove ha avuto l’opportunità di visitare la Centrale Operativa, il Nucleo Operativo e la Stazione Carabinieri, conoscendo da vicino il lavoro svolto quotidianamente dai militari. Durante l’incontro, Salvatore ha ringraziato i carabinieri per il loro servizio alla collettività, esprimendo anche il desiderio di vedere crescere e migliorare i quartieri più delicati della città. Al termine della visita ha consegnato una copia della sua tesina al Maggiore Nicolò Lusito, comandante della Compagnia Palermo Piazza Verdi.

Un’esperienza analoga è stata vissuta da Calogero Pio Rotolo, studente di Caccamo, ricevuto presso la caserma “Antonino Alessi” di Termini Imerese dal comandante del reparto territoriale, Tenente Colonnello Francesco Mandia. Anche il giovane caccamese ha scelto di dedicare la propria tesina alla storia dell’Arma dei Carabinieri, approfondendo in particolare il ruolo del Gruppo di Intervento Speciale (G.I.S.), uno dei reparti più specializzati dell’Arma. Nel corso dell’incontro, il Tenente Colonnello Mandia ha espresso il proprio apprezzamento per il lavoro svolto dal ragazzo, incoraggiandolo a continuare a coltivare le sue passioni e a perseguire i propri obiettivi con impegno e determinazione.

Particolarmente significative anche le parole della dirigente scolastica dell’istituto comprensivo “Giuseppe Di Vittorio”, Angela Marciante, che ha sottolineato come il percorso di Salvatore rappresenti un esempio positivo per tanti giovani dei quartieri più complessi della città. “L’elaborato riflette impegno, maturità e un forte senso di legalità. Salvatore rappresenta quella parte bella e spesso invisibile della città che cresce, studia e crede nelle istituzioni”, ha evidenziato la dirigente.

Sulla stessa linea anche Don Ugo Di Marzo, parroco della Comunità Pastorale Roccella-Sperone, che ha sottolineato il valore della collaborazione tra scuola, Chiesa e istituzioni nel promuovere tra i giovani il rispetto delle regole e il senso civico. Una storia che racconta come i valori della legalità continuino a rappresentare un importante punto di riferimento per le nuove generazioni e come il dialogo tra giovani e istituzioni possa contribuire a costruire percorsi di crescita e cittadinanza attiva.

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