Una centrale hi-tech per monitorare l’ambiente: nasce la Control Room di Arpa Sicilia

Redazione

Palermo

Una centrale hi-tech per monitorare l’ambiente: nasce la Control Room di Arpa Sicilia
Consentirà di raccogliere, integrare e analizzare enormi quantità di dati provenienti da fonti diverse

25 Giugno 2026 - 14:40

Arpa Sicilia compie un importante passo avanti nel campo della tutela ambientale con l’inaugurazione della nuova Control Room, la centrale operativa tecnologica realizzata presso la sede della Direzione generale dell’Agenzia al Roosevelt di Palermo. A tagliare il nastro sono stati l’assessore regionale al Territorio e Ambiente Giusi Savarino e il direttore generale di Arpa Sicilia Vincenzo Infantino, che hanno presentato una struttura destinata a rivoluzionare il monitoraggio e l’analisi dei dati ambientali sull’intero territorio regionale.

“La Control Room rappresenta una svolta decisiva nelle attività di monitoraggio, analisi e controllo ambientale della nostra Agenzia”, ha spiegato il direttore generale Vincenzo Infantino. “Non si tratta soltanto di nuove tecnologie, ma di una nuova capacità della Sicilia di osservare, comprendere e gestire le dinamiche ambientali attraverso la ricerca scientifica, l’innovazione digitale e l’intelligenza artificiale”.

La nuova centrale operativa è tra le infrastrutture più avanzate realizzate in Sicilia nel settore ambientale e consentirà di raccogliere, integrare e analizzare enormi quantità di dati provenienti da fonti diverse. Il cuore del sistema è costituito da una sala operativa dotata di videowall e postazioni dedicate al monitoraggio in tempo reale. A supporto delle attività sarà utilizzata una piattaforma software capace di elaborare dati provenienti anche dai satelliti Sentinel del programma europeo Copernicus e, in futuro, dal sistema spaziale italiano Iride. A completare il progetto vi è una potente infrastruttura di supercalcolo e intelligenza artificiale che permetterà di sviluppare modelli previsionali sempre più avanzati.

La realizzazione dell’opera ha richiesto un investimento complessivo di circa 7,5 milioni di euro, interamente finanziati attraverso progetti di ricerca promossi da enti nazionali e regionali. Tra i soggetti che hanno sostenuto l’iniziativa figurano la Regione Siciliana, il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, il Ministero della Salute, il Ministero dell’Università e della Ricerca e l’Agenzia nazionale per la Cybersicurezza nell’ambito del Pnrr.

Uno degli aspetti più innovativi riguarda l’accessibilità dei dati. Le informazioni ambientali raccolte da Arpa Sicilia saranno progressivamente rese disponibili in formato open data georeferenziato, consentendo a cittadini, ricercatori, amministrazioni e professionisti di consultarle e utilizzarle per studi, analisi e attività di pianificazione. La nuova Control Room sarà inoltre messa a disposizione del Governo regionale, della Protezione Civile, delle Università e degli enti locali, rafforzando la collaborazione tra istituzioni e mondo della ricerca.

Il progetto si inserisce all’interno di una vasta rete di partnership scientifiche che coinvolge numerosi enti e centri di eccellenza, tra cui l’Università di Palermo, il Consiglio Nazionale delle Ricerche, l’INFN, l’Università di Roma Tor Vergata, l’Università di Bologna, l’Ismett, la Fondazione Ri.MED e l’Istituto Ortopedico Rizzoli.

A garantire il funzionamento della struttura sarà il personale specializzato di Arpa Sicilia, che sarà formato all’utilizzo delle nuove tecnologie per assicurare un monitoraggio costante e sempre più efficace del territorio e delle sue matrici ambientali, dall’aria all’acqua, dal suolo agli agenti fisici. Con questa nuova infrastruttura la Sicilia punta a diventare un punto di riferimento nazionale nell’utilizzo dei big data ambientali, mettendo innovazione e tecnologia al servizio della tutela del territorio e della salute dei cittadini.

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