Controlli anti-caporalato anche a Monreale: verifiche su sicurezza e lavoro nero

Redazione

Cronaca - L'operazione nazionale

Controlli anti-caporalato anche a Monreale: verifiche su sicurezza e lavoro nero
I controlli hanno interessato anche i comuni di Monreale, Partinico, San Cipirello, Camporeale, Roccamena e Corleone

09 Giugno 2026 - 10:27

Controlli a tappeto dei carabinieri nelle aziende agricole del territorio palermitano per contrastare il fenomeno del caporalato, del lavoro nero e delle violazioni in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro. L’attività ispettiva, coordinata dal Comando Carabinieri per la Tutela del Lavoro e condotta dal Nucleo Carabinieri Ispettorato del Lavoro di Palermo con il supporto delle Stazioni territoriali dell’Arma, ha interessato anche i comuni di Monreale, Partinico, San Cipirello, Camporeale, Roccamena e Corleone.

Nel corso delle verifiche sono state ispezionate complessivamente 18 aziende agricole. Tutte sono risultate irregolari sotto il profilo della sicurezza sul lavoro. Gli accertamenti hanno portato alla denuncia di 15 datori di lavoro e alla sospensione di 5 attività imprenditoriali, sia per l’impiego di lavoratori non regolarmente assunti sia per gravi violazioni delle norme sulla sicurezza. I militari hanno identificato 43 lavoratori, dei quali 12 risultati irregolari e 7 completamente in nero, privi di contratto di assunzione. Le sanzioni elevate ammontano complessivamente a circa 133 mila euro: oltre 74 mila euro per violazioni amministrative e circa 59 mila euro per contravvenzioni penali.

Tra le irregolarità più frequentemente riscontrate figurano la mancata sorveglianza sanitaria dei lavoratori, l’assenza della formazione obbligatoria in materia di sicurezza e la mancata redazione del Documento di Valutazione dei Rischi (Dvr). Nel corso dei controlli non sono emersi elementi tali da configurare con certezza episodi di caporalato. Tuttavia, in un paio di circostanze, i Carabinieri hanno individuato alcuni indicatori riconducibili all’intermediazione illecita e allo sfruttamento del lavoro, motivo per cui sono stati avviati ulteriori approfondimenti investigativi tuttora in corso. L’Arma dei Carabinieri ha annunciato che le attività ispettive proseguiranno nei prossimi mesi in tutti i settori produttivi, con particolare attenzione al contrasto del lavoro sommerso e alla tutela dei diritti e della sicurezza dei lavoratori.

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