Assalti ai bancomat con esplosivi, blitz di carabinieri e polizia: smantellata una banda di 7 persone

Redazione

Palermo - L'operazione

Assalti ai bancomat con esplosivi, blitz di carabinieri e polizia: smantellata una banda di 7 persone
Al vertice dell’organizzazione vi sarebbe stato un ventiseienne palermitano, ritenuto promotore e organizzatore dell’associazione

31 Maggio 2026 - 11:42

Un’organizzazione criminale strutturata, specializzata negli assalti ai bancomat mediante l’utilizzo della cosiddetta “marmotta” esplosiva, ma coinvolta anche in rapine, furti in abitazione, traffico di sostanze stupefacenti e detenzione illegale di armi. È quanto hanno ricostruito i Carabinieri della Compagnia Piazza Verdi e gli investigatori della Squadra Mobile di Palermo, che hanno eseguito un’ordinanza di misura cautelare emessa dal Gip del Tribunale di Palermo, su richiesta della Procura della Repubblica. Il provvedimento ha raggiunto sette persone, tra cui due già detenute per altra causa. Sei sono destinatarie di misure cautelari – cinque in carcere e una agli arresti domiciliari – mentre un settimo indagato, un trentenne, è stato denunciato in stato di libertà.

Le indagini, condotte tra settembre e dicembre del 2023 dal Nucleo Operativo dei Carabinieri e dalla Squadra Mobile della Polizia di Stato, hanno consentito di ricostruire l’esistenza di un gruppo criminale stabile e organizzato, capace di pianificare e mettere a segno numerosi reati predatori in diverse zone del territorio palermitano. Secondo l’impianto accusatorio, il gruppo avrebbe agito seguendo una precisa divisione dei ruoli. Al vertice dell’organizzazione vi sarebbe stato un ventiseienne palermitano, ritenuto promotore e organizzatore dell’associazione. A lui sarebbero spettate le decisioni strategiche, la scelta degli obiettivi, la pianificazione dei colpi e la gestione dei proventi illeciti.

Un ruolo chiave sarebbe stato svolto anche da un cinquantacinquenne, considerato dagli investigatori l’anello di congiunzione tra il vertice e la componente operativa. Sarebbe stato lui a reclutare nuovi partecipanti e a individuare eventuali soggetti esterni da coinvolgere nelle singole azioni criminali. Gli altri indagati avrebbero invece costituito una vera e propria “squadra d’assalto”, alternandosi nei ruoli di autisti, pali ed esecutori materiali. Tra i loro compiti vi sarebbero stati il reperimento e l’utilizzo di armi ed esplosivi, lo scardinamento degli sportelli bancomat, la predisposizione di basi logistiche sicure e la pianificazione di rapine e furti in abitazione.

Le investigazioni sono state sviluppate attraverso intercettazioni telefoniche e ambientali, analisi dei tabulati telefonici, acquisizione di immagini di videosorveglianza, servizi di osservazione e pedinamento, oltre a numerose perquisizioni e sequestri. Nel corso dell’attività investigativa sono state inoltre arrestate altre tre persone per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e sequestrati circa 1,8 chilogrammi di marijuana. Un ulteriore indagato è stato denunciato in stato di libertà. Particolarmente significativo il materiale rinvenuto dagli investigatori: circa 100 grammi di polvere da sparo, petardi artigianali e attrezzature utilizzate per la fabbricazione degli ordigni impiegati negli assalti ai bancomat.

Gli investigatori hanno inoltre individuato un covo utilizzato dal gruppo criminale. All’interno del locale sono stati sequestrati un’autovettura rubata, radio portatili, telefoni cellulari, passamontagna, arnesi da scasso e diversi dispositivi esplosivi del tipo “marmotta” già pronti per essere utilizzati, oltre ad altra strumentazione destinata alla loro realizzazione. L’operazione rappresenta il risultato di una complessa attività investigativa congiunta che ha consentito di interrompere l’operatività di un gruppo ritenuto particolarmente pericoloso e specializzato nei reati contro il patrimonio.

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