“Senza maschera” evidenzia come mentre la maggior parte dei comunicatori politici lavora per rispondere alle narrazioni imposte dal dibattito pubblico, Meloni abbia scelto la strada opposta, quella di perseguire e valorizzare i propri temi, i propri tempi e il proprio linguaggio, traducendo questa linea in una strategia digitale concreta.
Il volume ripercorre i casi che hanno fatto storia: da “Io sono Giorgia” al fenomeno internazionale “Melodi”, senza trascurare l’esame spassionato degli errori commessi in questi anni per giungere a una conclusione: il consenso anche nel mondo digital non si produce con algoritmi o slogan, ma con autenticità e rapporto diretto con le persone. E con lo sguardo già rivolto alle elezioni legislative del 2027.
“Tommaso non è uno yes man. Quando non è d’accordo, lo dice – si legge dalla prefazione a firma di Giorgia Meloni -. Argomenta il suo punto di vista, prova a convincerti, non si limita ad annuire. In politica – e ancora di più nella comunicazione politica – questo atteggiamento è fondamentale. Perchè il consenso si costruisce con idee vive e autentiche, non con il conformismo. La politica non è fatta di algoritmi o slogan passeggeri, ma di persone”.
– foto copertina libro fornita da ufficio stampa –
(ITALPRESS).





