“In Libano crediamo che l’Italia possa svolgere un ruolo importante, soprattutto per rinforzare le istituzioni legittime”, aggiunge.
“Noi cerchiamo di dare dei segnali anche a Israele affinchè si renda conto che c’è un limite oltre il quale non si può andare. Siamo amici di Israele, non l’abbiamo mai negato, ma essere amici significa anche essere sinceri – sottolinea Tajani -. Ieri c’è stato un documento firmato da quattro grandi Paesi europei -Italia, Germania, Francia e Gran Bretagna -, poi si sono aggiunti altri Paesi, per dire basta alle azioni dei coloni. Occupare i territori dell’Autorità Nazionale Palestinese compromette anche la strategia di pace per avere due popoli, due Stati. Siamo stati molto duri dopo quello che è successo con gli attivisti della Flotilla, con il ministro Ben Gvir. Oggi il ministro degli Esteri francese ha sostenuto la posizione italiana, cioè quella di sanzionare il prima possibile il ministro della Sicurezza nazionale che è stato responsabile degli atti indegni ai quali abbiamo assistito l’altro giorno”.
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(ITALPRESS).





