“L’uso indiscriminato della forza, resa ancor più letale dall’introduzione di tecnologie basate sull’Intelligenza Artificiale, vorrebbe divenire lo strumento ordinario di risoluzione delle controversie tra gli Stati – spiega il capo dello Stato -. In questo periodo, si contano nel mondo diverse decine di guerre, alcune delle quali in corso da anni, altre conflagrate di recente, con costi umani e materiali inaccettabili. Il pensiero va a tutte le popolazioni in esse coinvolte, dall’Africa al Medio Oriente fino ai confini orientali della nostra Europa”.
“Le generazioni devono far sentire la loro voce, esercitando un pensiero critico anche grazie al dialogo e alla partecipazione attiva al dibattito pubblico. Il confronto costituisce un argine anche contro i rischi di manipolazione nella cosiddetta “infosfera”, sempre più spesso inquinata da iniziative malevole. Il mondo appare di fronte a sfide globali che dettano l’agenda a cui guardare. Affrontarle richiede l’uso della chiave della cooperazione tra i popoli. Temi come gli stravolgimenti climatici – al pari di conflitti, iniquità nello sviluppo e nel raggiungimento di effettive condizioni di parità di genere – non possono essere accantonati. Le loro conseguenze generano costi umani terribili, costringendo masse rilevanti di popolazione all’emigrazione per disperazione e assenza di opportunità – conclude Mattarella -. Le opportunità offerte dalla ricerca scientifica, con le sue crescenti applicazioni, offrono soluzioni sino a ieri impensate. Vanno sviluppate in direzione della dignità di ogni persona e ogni popolo. Vi confronterete in questi giorni con riflessioni complesse e avvincenti che, auspico, possano essere valide per la vostra futura attività. A tutti i giovani partecipanti rinnovo i migliori auguri per le rispettive carriere e per un proficuo svolgimento dei lavori”.
– Foto ufficio stampa Quirinale –
(ITALPRESS).




