Monreale, esplosione in casa: ustionato un uomo, evitata tragedia durante la festa del Crocifisso

Andrea Rinaldi

Cronaca - Nel quartiere San Vito

Monreale, esplosione in casa: ustionato un uomo, evitata tragedia durante la festa del Crocifisso
L’incendio sarebbe stato causato da un corto circuito legato al filo di alimentazione di uno scaldabagno elettrico

04 Maggio 2026 - 08:42

Momenti di paura a Monreale, in via San Vito, dove una piccola deflagrazione all’interno di un’abitazione ha rischiato di trasformarsi in tragedia. Il bilancio è di un ferito, il figlio di una donna disabile, che ha riportato ustioni mentre cercava di spegnere le fiamme.

Secondo una prima ricostruzione, l’incendio sarebbe stato causato da un corto circuito legato al filo di alimentazione di uno scaldabagno elettrico, posizionato sul balcone e custodito all’interno di un mobiletto in plastica. All’interno si sarebbe formata una bolla di gas, probabilmente a causa di una perdita, che al momento dell’accensione avrebbe innescato una scintilla, provocando la deflagrazione.

Determinante l’intervento immediato del figlio della proprietaria, una donna in carrozzina e sottoposta a ossigenoterapia, che è riuscito a contenere le fiamme utilizzando dell’acqua, riportando però ustioni alle mani, al volto e agli arti inferiori. L’uomo, in evidente stato di shock, è stato poi soccorso dal personale del 118 – giunto sul posto a piedi a causa della via angusta – e trasportato al pronto soccorso dell’ospedale Civico. Provvidenziale anche il rapido intervento degli agenti di polizia municipale presenti in zona per i servizi legati alla processione del Santissimo Crocifisso. Attirati dalle grida di allarme di un bambino e della madre e dal fumo, sono intervenuti in pochi istanti, allertando la centrale operativa e i soccorsi. Sul posto sono state fatte evacuare tutte le persone presenti, comprese quelle degli immobili vicini, mentre venivano messe in sicurezza le utenze e rimosse alcune bombole di gas dall’abitazione.

I vigili del fuoco, giunti poco dopo, hanno completato le operazioni di messa in sicurezza, evitando conseguenze ben più gravi. Proprio la presenza di tre bombole di gas a pochi metri dal punto dell’esplosione avrebbe potuto causare danni devastanti. Dopo l’intervento, la donna disabile è stata riaccompagnata nella sua abitazione per poter riprendere la terapia con ossigeno. Una vicenda che, per molti, assume anche un significato simbolico nel giorno dei festeggiamenti del Santissimo Crocifisso. “È andata bene”, commentano i presenti, sottolineando come si sia evitato il peggio in una situazione che poteva avere conseguenze ben più drammatiche.

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