Prosegue l’attività di controllo dei Carabinieri in materia di sicurezza sul lavoro. Nel corso di un intervento effettuato a Carini, i militari hanno sospeso un cantiere edile per lavoro nero e gravi violazioni delle norme di sicurezza. L’episodio si è verificato nella zona del lungomare Pozzillo, tra Villagrazia di Carini e Cinisi, dove una pattuglia ha notato due operai intenti a lavorare sul tetto di una villa in ristrutturazione, completamente privi di dispositivi di protezione. Sul posto sono intervenuti i Carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro (Nil) di Palermo, che hanno accertato come i due lavoratori fossero impiegati “in nero” da una ditta individuale con sede nel capoluogo e non risultassero censiti presso la Pubblica Amministrazione.
Alla luce delle irregolarità riscontrate, i militari hanno denunciato il datore di lavoro e disposto la sospensione immediata del cantiere. Tra le violazioni contestate: l’omessa sorveglianza sanitaria, la mancata formazione in materia di sicurezza, l’assenza di dispositivi di protezione individuale e la mancanza di sistemi di sicurezza contro le cadute dall’alto. Complessivamente sono state elevate ammende per 5.487 euro e sanzioni amministrative per 13.300 euro. L’operazione rientra nelle attività di controllo svolte dal Gruppo Carabinieri Tutela Lavoro, in collaborazione con l’Arma territoriale e gli enti competenti, finalizzate a contrastare il lavoro irregolare e a garantire la sicurezza nei luoghi di lavoro.




