La piazza di Monreale si è trasformata in un grande cinema all’aperto per la serata finale di “POV Violenza: ora parlo io!”, evento conclusivo del Patto Educativo promosso dall’Arcidiocesi di Monreale. Un’iniziativa dal forte valore simbolico, organizzata alla vigilia dell’anniversario di un tragico evento, con l’obiettivo di trasformare il dolore in impegno condiviso per la legalità. Alla serata hanno preso parte le principali autorità cittadine, tra cui il sindaco Alberto Arcidiacono, l’arcivescovo Gualtiero Isacchi e l’assessore alla Pubblica Istruzione Patrizia Roccamatisi.
Sotto la direzione artistica di Giulia Galati e con la conduzione di Ruggero Sardo, i sei cortometraggi in gara sono stati valutati da una giuria composta da figure del mondo culturale e dello spettacolo, tra cui Roberto Lipari, protagonista anche di un apprezzato monologo, Toti Mancuso, Beppe Manno, Gianpiero Pumo, Ignazio Rosato, Rosario Terranova e don Antonio Chimenti. Il premio come Miglior Film è stato assegnato a “Resta con me” dell’Istituto Francesca Morvillo, riconosciuto per la profondità del messaggio e l’intensità interpretativa.
I premi assegnati
- Miglior film: Resta con me (IC Francesca Morvillo)
- Miglior attrice protagonista: Martina Patellaro (Resta con me)
- Miglior attore protagonista: Flavio Corrao (Il primo giorno – Istituto Guglielmo II)
- Migliore sceneggiatura: Il primo giorno (Istituto Guglielmo II)
- Migliore scenografia: TU NO! (Istituto Veneziano Novelli)
- Miglior attore non protagonista: Giuseppe Tumminelli (Il primo giorno)
- Miglior attrice non protagonista: Aurora Di Trapani (Resta con me)
- Borsa di studio ATA Lab Academy: Gabriele Grimaudo (Istituto Basile) per La scelta
Assegnate anche tre menzioni speciali: alla scuola Leonardo Sciascia di Grisì, alla scuola Margherita di Navarra e al liceo Basile D’Aleo. I cortometraggi rappresentano il risultato di un percorso educativo che ha coinvolto gli studenti insieme a Carabinieri, Guardia di Finanza, Polizia e Asp. Un’esperienza che ha unito formazione tecnica e riflessione sociale, con l’obiettivo di analizzare e contrastare le radici della violenza.













