Operazione della polizia contro il terrorismo a Palermo. Sono stati fermati due cittadini stranieri, accusati di istigazione a delinquere con finalità di terrorismo. L’indagine, coordinata dalla Procura Distrettuale Antimafia, è stata condotta dalla Digos e dalla Direzione Centrale della Polizia di Prevenzione.
Secondo quanto emerso, i due avrebbero diffuso sui social, in particolare su TikTok e Instagram, contenuti di propaganda jihadista, con messaggi che incitavano alla violenza e all’uso delle armi contro l’Occidente. Tra i materiali pubblicati, anche immagini e video con simboli dello Stato Islamico, riferimenti alla “Jihad” e contenuti violenti. In alcuni casi venivano esaltati attentati e figure legate al terrorismo internazionale. Nel corso delle indagini sono emersi anche alcuni minorenni, collegati ai due fermati. Per loro sono state eseguite perquisizioni per detenzione abusiva di armi. I ragazzi, residenti tra la provincia di Trapani e il Nord Italia, pubblicavano sui social immagini con armi e contenuti riconducibili all’estremismo.
Durante le perquisizioni, gli agenti hanno sequestrato telefoni, computer e altro materiale informatico. In un’abitazione è stata trovata anche una replica di arma priva del tappo rosso, mentre in casa di uno dei minori è stata rinvenuta una pistola soft-air, anch’essa senza tappo rosso. I due uomini fermati sono stati portati nel carcere Pagliarelli di Palermo, a disposizione dell’autorità giudiziaria. L’operazione conferma l’attenzione delle forze dell’ordine nel monitorare anche il web e i social network, sempre più utilizzati per diffondere contenuti estremisti.




