Saranno processati con l’accusa più grave, quella di strage, i tre giovani coinvolti nella sparatoria avvenuta a Monreale e costata la vita a Salvatore Turdo, Massimo Pirozzo e Andrea Miceli. Il giudice per l’udienza preliminare ha disposto il rinvio a giudizio per Salvatore Calvaruso e Mattias Conti, entrambi di 19 anni, e per Samuel Acquisto, 18 anni. Il processo inizierà l’8 giugno davanti alla Corte d’assise, nell’aula bunker del carcere Pagliarelli. Un’accusa pesantissima che, in caso di condanna, prevede anche la pena dell’ergastolo.
La ricostruzione: dalla rissa agli spari in strada
Al centro dell’inchiesta c’è quanto accaduto nella notte tra il 26 e il 27 aprile, quando nel pieno centro cittadino, in via Benedetto D’Acquisto, una lite tra giovani sarebbe degenerata in una violenta sparatoria. Secondo la ricostruzione degli investigatori, a fare fuoco sarebbero stati in due, mentre il terzo giovane avrebbe avuto un ruolo di istigazione. I colpi esplosi in strada, tra la gente, hanno trasformato una rissa in tragedia.
Parti civili ammesse: presenti familiari e istituzioni
Il giudice ha ammesso come parti civili i familiari delle vittime, il Comune di Monreale, la Regione Siciliana e anche i feriti, tra cui un uomo rimasto coinvolto durante la sparatoria. Escluse invece alcune associazioni, tra cui una nata successivamente ai fatti: proprio questo elemento ha portato il giudice a non accoglierne la richiesta di costituzione.
Indagini tra video, testimonianze e social
Le indagini, coordinate dalla Procura di Palermo, si sono basate su diversi elementi: immagini di videosorveglianza; testimonianze; analisi dei social network; accertamenti tecnici. Decisivo anche il contributo di alcuni testimoni, tra cui un giovane conoscente degli indagati, che ha aiutato gli investigatori a ricostruire quanto accaduto e a identificare i presunti responsabili. La sparatoria ha profondamente scosso la comunità di Monreale, riportando al centro il tema della sicurezza e della violenza tra giovani. Con l’apertura del processo si entra ora nella fase dibattimentale, che dovrà fare piena luce su una vicenda che ha lasciato tre vittime e un’intera città sotto shock.




