“Al tempo stesso occorre preparare i nostri ragazzi al mondo del lavoro – ha sottolineato Fontana -, che sarà sempre più dominato dalla tecnologia. D’altra parte l’intelligenza artificiale può contribuire ad accrescere sensibilmente la competitività del Paese, incrementando la produttività e garantendo un uso razionale delle risorse. Lungi dal diventare un nostro sostituto, essa deve dunque mantenere la sua natura di strumento destinato a servire l’uomo e a potenziare le sue capacità. In questa prospettiva è indispensabile mettere al centro la persona, valorizzando e supportando anche le competenze umane attraverso programmi educativi e formativi aggiornati ai nuovi profili richiesti. La formazione dovrà e dovrebbe accompagnare l’individuo per tutta la vita. La vera sfida non è dunque se l’intelligenza artificiale cambierà il nostro futuro, ma se saremo capaci di governare questo cambiamento mettendo sempre al centro la persona”.
– Foto IPA Agency –
(ITALPRESS).




