Torna l’ora legale: lancette avanti di un’ora questo weekend

Redazione

Dall'Italia e dal Mondo - Intanto parte l'iter per renderla permanente

Torna l’ora legale: lancette avanti di un’ora questo weekend
Un cambiamento che segna l’ingresso nella stagione primaverile e che porterà giornate più lunghe

26 Marzo 2026 - 12:20

Nella notte tra sabato e domenica torna l’ora legale. Le lancette degli orologi dovranno essere spostate avanti di un’ora: alle 2 si passerà direttamente alle 3. Un cambiamento che segna l’ingresso nella stagione primaverile e che porterà giornate più lunghe e maggiore luce nelle ore serali. Di contro, però, si dormirà un’ora in meno, almeno nella notte del passaggio.

L’ora legale resterà in vigore fino all’ultimo weekend di ottobre, quando si tornerà all’ora solare. L’obiettivo è quello di sfruttare al meglio la luce naturale, riducendo i consumi energetici legati all’illuminazione artificiale. Per molti dispositivi digitali, come smartphone e computer, il cambio avverrà automaticamente. È bene però ricordarsi di aggiornare manualmente orologi analogici e alcuni elettrodomestici.

Non mancano, come ogni anno, piccoli effetti sul ritmo sonno-veglia. Alcune persone potrebbero avvertire stanchezza o difficoltà ad addormentarsi nei giorni successivi, ma si tratta di disagi temporanei destinati a risolversi nel giro di poco tempo. Con l’arrivo dell’ora legale, dunque, si guadagna luce e si entra ufficialmente nella parte più luminosa dell’anno. Un cambiamento ormai consueto, ma che continua a dividere tra chi lo apprezza e chi, invece, farebbe volentieri a meno di spostare le lancette.

Intanto parte l’iter per renderla permanente

La Commissione Attività produttive della Camera ha dato il via a un’indagine conoscitiva sull’ipotesi di introdurre l’ora legale permanente in Italia, con l’obiettivo di valutarne effetti e ricadute sui diversi settori economici. L’iniziativa, presentata lo scorso novembre su impulso della Società Italiana di Medicina Ambientale (Sima), di Consumerismo No profit e del deputato Andrea Barabotti, potrebbe portare – entro la fine di giugno – anche all’avvio di una fase sperimentale.

Il dibattito affonda le radici nella consultazione pubblica promossa dalla Commissione Europea nel 2018, alla quale parteciparono circa 4,6 milioni di cittadini: oltre l’84% si espresse a favore dell’abolizione del cambio dell’ora. L’anno successivo il Parlamento Europeo approvò una proposta per lasciare ai singoli Stati la scelta tra ora legale o solare permanente. Tuttavia, tra pandemia e divergenze politiche tra i Paesi membri, il percorso si è poi fermato, lasciando la questione ancora aperta.

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