Controlli nei negozi del centro, lavoratori in nero e irregolarità nella sicurezza: sospese otto attività

Redazione

Palermo - Nella zona di via Libertà e piazza Castelnuovo

Controlli nei negozi del centro, lavoratori in nero e irregolarità nella sicurezza: sospese otto attività
Nel corso delle verifiche sono state ispezionate 14 attività commerciali, in 11 scoperte irregolarità

12 Marzo 2026 - 08:24

Anche nel cuore commerciale di Palermo sono emerse irregolarità legate al lavoro sommerso. Nei giorni scorsi i carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro e del Nucleo Operativo del Gruppo Tutela Lavoro di Palermo, insieme al personale della direzione regionale Inps, hanno effettuato una serie di controlli nella zona di via Libertà e piazza Castelnuovo, una delle aree più frequentate della città.

Nel corso delle verifiche sono state ispezionate 14 attività commerciali di diverso tipo, tra cui negozi di telefonia, fotografia, abbigliamento, calzature, panifici e punti vendita di generi alimentari. Gli accertamenti hanno evidenziato irregolarità in 11 esercizi, sia di natura amministrativa che penale e, in alcuni casi, anche legate alla sicurezza nei luoghi di lavoro. Al termine delle operazioni i militari hanno denunciato 11 datori di lavoro e disposto la sospensione di 8 attività imprenditoriali, sia per l’impiego di lavoratori in nero sia per violazioni delle norme sulla sicurezza.

Durante i controlli sono stati identificati 42 lavoratori, di cui 8 risultati completamente sconosciuti alla Pubblica amministrazione. Complessivamente sono state contestate ammende per 87.133 euro e sanzioni amministrative per 85.600 euro. Le irregolarità riscontrate hanno riguardato diversi aspetti della sicurezza sul lavoro, tra cui la mancata sorveglianza sanitaria dei dipendenti, l’assenza di formazione obbligatoria in materia di sicurezza e la mancata elaborazione del Documento di valutazione dei rischi.

In alcuni casi è stata inoltre accertata una forma di controllo a distanza dei lavoratori tramite sistemi di videosorveglianza non autorizzati, installati senza la preventiva comunicazione agli organi competenti e agli stessi dipendenti, in violazione delle normative che tutelano la libertà dei lavoratori. Il Gruppo Carabinieri Tutela Lavoro, in collaborazione con l’Arma territoriale e gli altri enti istituzionali coinvolti, ha fatto sapere che le attività ispettive proseguiranno anche nei prossimi mesi con l’obiettivo di contrastare il lavoro sommerso e garantire maggiore sicurezza nei luoghi di lavoro, a tutela della salute e della dignità dei lavoratori.

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