A Palermo il “Treno del ricordo”, per non dimenticare le vittime delle foibe e gli esuli istriani, fiumani e dalmati

Redazione

Palermo - Al binario 8 della stazione centrale

A Palermo il “Treno del ricordo”, per non dimenticare le vittime delle foibe e gli esuli istriani, fiumani e dalmati
Il convoglio sarà visitabile nel pomeriggio di oggi dalle 13,30 alle 19 e domani dalle 9 alle 19. Ultimi ingressi alle 18,30

26 Febbraio 2026 - 13:07

Si è tenuta alla Stazione di Palermo Centrale la cerimonia per l’arrivo del “Treno del Ricordo”, il progetto promosso dal Ministro per lo Sport e i Giovani giunto quest’anno alla terza edizione. Il Treno del Ricordo è un treno storico messo a disposizione da Fondazione FS Italiane insieme al Gruppo FS che attraversa l’Italia in undici tappe e ripercorre, con una mostra itinerante allestita al suo interno, il viaggio compiuto dagli esuli istriani, fiumani e dalmati nel Dopoguerra. All’evento hanno partecipato il Sottosegretario di Stato al Ministero dell’Economia e delle Finanze, Lucia Albano, il Viceprefetto Vicario di Palermo, Patrizia Adorno, l’Assessore al Personale e servizi demografici del Comune di Palermo, Dario Falzone, il responsabile produzione Sicilia Trenitalia Ferdinando Alessandro e l’Istituto Magistrale Statale Regina Margherita di Palermo. L’Inno di Mameli è stato eseguito dal Conservatorio di Musica “Alessandro Scarlatti” di Palermo.

Il treno sosterà all’ottavo binario della stazione di Palermo Centrale, decima tappa del suo percorso dopo Trieste, Pordenone, Bologna, Pescara, L’Aquila, Roma, Latina, Salerno, Reggio Calabria fino alla serata di venerdì 27 febbraio. Il convoglio sarà visitabile nel pomeriggio di oggi dalle 13,30 alle 19 e domani dalle 9 alle 19. Ultimi ingressi alle 18,30. La tappa di Palermo è arricchita da “La memoria è un viaggio“, evento realizzato dal Teatro Biondo di Palermo in collaborazione con il Museo Civico “Baldassarre Romano” di Termini Imerese, ideato e diretto dal regista Leonardo Petrillo. Gli allievi della “Scuola di recitazione e professioni della scena” del Teatro Biondo accoglieranno i visitatori della mostra raccontando storie di nipoti e pronipoti degli esuli giuliano-dalmati. Le testimonianze sono tratte dal libro Popolo in fuga – Sicilia terra d’accoglienza di Fabio Lo Bono. Gli orari di esibizione: 26 febbraio 13.30, 14.30, 18; 27 febbraio 9.30, 13.30, 14.30, 18.

Nelle cinque carrozze del treno i visitatori avranno modo di conoscere e approfondire la tragedia delle foibe e dell’esodo attraverso un percorso multimediale, in cui si alternano pannelli informativi, immagini di repertorio e testi originali recitati da una voce narrante. La mostra è arricchita dall’esposizione di alcune delle masserizie degli esuli, conservate e custodite dall’Istituto Regionale per la Cultura Istriano-fiumano-dalmata nel Magazzino 18 di Trieste. La quinta carrozza, novità dell’edizione 2026, è dedicata alla trasmissione del ricordo alle giovani generazioni. È allestita in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione e del Merito, che ha fornito una selezione degli elaborati degli studenti che hanno partecipato al concorso nazionale “Il Giorno del Ricordo”, e con l’Agenzia Italiana per la Gioventù, che ha realizzato “Il Viaggio del Ricordo” nei luoghi simbolo dell’esodo giuliano-dalmata.

Il Treno concluderà il suo viaggio a Siracusa (28 febbraio-1° marzo). Particolarmente significativa la presenza nell’itinerario di Pordenone e L’Aquila, entrambe proclamate “Capitale Italiana della Cultura”: il capoluogo abruzzese per il 2026 e Pordenone per il 2027. Il Treno del Ricordo traccerà quindi anche un simbolico “passaggio di consegne” tra le due città, per unire memoria, identità e futuro.

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