San Giuseppe Jato, tornano i campi E!State Liberi! sui beni confiscati

Redazione

Eventi - Dal 20 luglio

San Giuseppe Jato, tornano i campi E!State Liberi! sui beni confiscati
I campisti saranno coinvolti in attività di cura e valorizzazione dei beni confiscati gestiti dalle cooperative Libera Terra

20 Febbraio 2026 - 12:57

Anche quest’anno San Giuseppe Jato sarà tra le tappe di E!State Liberi!, il progetto nazionale promosso da Libera che, da giugno a ottobre, propone oltre 130 esperienze di impegno e formazione sui beni confiscati alla mafia in 15 regioni e 75 località italiane. Nel territorio dell’Alto Belice Corleonese i campi prenderanno il via lunedì 20 luglio 2026 e si concluderanno domenica 27 settembre 2026. Le iniziative sono promosse dalle cooperative Placido Rizzotto – Libera Terra e Pio La Torre – Libera Terra, in collaborazione con il Presidio di Libera di San Giuseppe Jato, Spi Cgil Palermo e Legacoop Sicilia. I partecipanti saranno ospitati nella foresteria E!State Liberi! in contrada Dammusi, bene confiscato alla mafia e oggi trasformato in luogo di accoglienza, formazione e impegno civile. Sono previsti otto campi, rivolti a giovani e adulti provenienti da tutta Italia, tra cui gruppi delle Cooperative di Consumo Italiane e partecipanti dalla Val Pusteria.

Durante il soggiorno, i campisti saranno coinvolti in attività di cura e valorizzazione dei beni confiscati gestiti dalle cooperative Libera Terra, in sinergia con il Consorzio Sviluppo e Legalità. Il percorso formativo prevede incontri con testimoni, visite ai luoghi simbolo della memoria – come il Giardino della Memoria e il Memoriale della Strage di Portella della Ginestra – e momenti di approfondimento dedicati alla storia dell’Alto Belice Corleonese, territorio segnato dalla presenza mafiosa ma capace di costruire un forte movimento antimafia fondato sui diritti e sulla dignità del lavoro. Collaboreranno inoltre numerose realtà del territorio impegnate nella promozione della memoria come impegno nel presente: il Cidma, il Laboratorio della Legalità, la Camera del Lavoro di Corleone, l’Associazione Portella della Ginestra, l’Associazione Kaleidos Cultura e Natura, il circolo locale ANPI e Casa Memoria Felicia e Peppino Impastato.

“Vogliamo che i partecipanti vedano con i propri occhi i benefici del riutilizzo sociale dei beni confiscati – afferma Francesco Citarda, presidente della cooperativa Placido Rizzotto – Libera Terra – La nostra terra non è mai stata piegata al volere mafioso: è una comunità che rivendica diritti e dignità, a partire dal lavoro. Attraverso l’impegno quotidiano delle cooperative Libera Terra dimostriamo che è possibile generare valore economico, sociale e culturale, promuovendo le eccellenze agroalimentari del territorio e costruendo filiere sane, trasparenti e rispettose delle persone e dell’ambiente. È questo il messaggio che vogliamo trasmettere ai campisti: il cambiamento è possibile, concreto e già in atto”.

Per informazioni e iscrizioni è possibile consultare il sito www.libera.it, nella sezione E!State Liberi! o contattare i riferimenti indicati dagli organizzatori.

Altre notizie su monrealepress

Autorizzazione del Tribunale di Palermo N. 621/2013

Direttore Responsabile Giorgio Vaiana
redazione@monrealepress.it