Estorsioni e rapine ai commercianti di Borgo Nuovo e Michelangelo: 9 arresti

Redazione

Palermo - I fatti sarebbero avvenuti tra aprile 2022 e ottobre 2023

Estorsioni e rapine ai commercianti di Borgo Nuovo e Michelangelo: 9 arresti
Le indagini sono partite dalle denunce presentate nel corso del 2023 da uno dei titolari delle attività colpite

03 Febbraio 2026 - 12:55

Maxi operazione della polizia nella notte. Gli agenti della Squadra Mobile di Palermo, in particolare della quinta sezione investigativa “Reati contro il Patrimonio”, hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di nove persone. Il provvedimento, emesso dal tribunale di Palermo su richiesta della Procura della Repubblica, ha disposto il carcere per otto indagati e gli arresti domiciliari per uno. Tutti sono cittadini italiani con precedenti di polizia. Secondo le indagini, il gruppo è ritenuto responsabile, a vario titolo e in concorso tra loro, di numerosi episodi di estorsione, rapina aggravata, danneggiamento e violenza privata ai danni di diverse attività commerciali di Palermo. I fatti contestati sarebbero avvenuti tra aprile 2022 e ottobre 2023. L’ARTICOLO CONTINUA DOPO IL VIDEO

Gli indagati avrebbero preso di mira in particolare la zona tra viale Michelangelo e il quartiere Borgo Nuovo, imponendo un clima di paura tra commercianti e dipendenti. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, le vittime sarebbero state sottoposte a continue intimidazioni, aggressioni e danneggiamenti dei locali, soprattutto nelle ore notturne. In diversi casi, i commercianti sarebbero stati costretti a cedere alle pretese del gruppo, fornendo gratuitamente beni di consumo o subendo gravi atti vandalici. Alcuni dipendenti, a causa della pressione e della paura, sarebbero arrivati perfino a dimettersi.

Le indagini sono partite dalle denunce presentate nel corso del 2023 da uno dei titolari delle attività colpite, che aveva segnalato aggressioni ai dipendenti e danni ripetuti ai locali. Fondamentali per ricostruire i fatti sono state le intercettazioni telefoniche e ambientali, l’analisi delle immagini di videosorveglianza e le testimonianze delle vittime. Alla luce del quadro indiziario emerso, il giudice ha accolto la richiesta della Procura disponendo le nove misure cautelari. L’operazione rappresenta un importante passo nel contrasto alle estorsioni e nella tutela dei commercianti, spesso vittime di violenze e intimidazioni.

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