Chiama il 112 e accusa il figlio, ma le telecamere lo inchiodano: arrestato per violenza in famiglia

Redazione

Palermo - La scoperta dei militari

Chiama il 112 e accusa il figlio, ma le telecamere lo inchiodano: arrestato per violenza in famiglia
Il ragazzo non aveva aggredito il padre, ma era intervenuto per difendere sé stesso e la madre

31 Gennaio 2026 - 10:24

Aveva chiesto l’intervento dei carabinieri sostenendo di essere stato aggredito dal figlio. Una versione che, però, è crollata nel giro di pochi minuti, grazie alle immagini di videosorveglianza e alle testimonianze raccolte sul posto. I militari della Stazione di Palermo Acqua dei Corsari, con il supporto dei colleghi delle Stazioni Scalo e Palermo Villagrazia, hanno arrestato in differita un uomo di 47 anni, già noto alle forze dell’ordine, ritenuto responsabile dei reati di maltrattamenti in famiglia e lesioni personali.

L’intervento dei militari è scattato dopo una chiamata al 112 effettuata dallo stesso indagato, che aveva riferito di essere stato colpito alla testa dal figlio. Una volta giunti nell’abitazione, però, i carabinieri hanno deciso di approfondire quanto accaduto, ascoltando la moglie e il figlio minore e analizzando le registrazioni dell’impianto di videosorveglianza interno.

Proprio dai filmati è emersa una realtà completamente diversa: il ragazzo non aveva aggredito il padre, ma era intervenuto per difendere sé stesso e la madre dall’ennesimo episodio di violenza domestica. Le immagini hanno infatti documentato chiaramente l’aggressione dell’uomo nei confronti dei familiari, smentendo in modo inequivocabile la versione iniziale fornita al momento della chiamata.

A rafforzare il quadro accusatorio anche le dichiarazioni della moglie e del figlio, che hanno raccontato come l’episodio non fosse isolato, ma rappresentasse l’ultimo di una lunga serie di comportamenti violenti e maltrattamenti subiti nel tempo. Alla luce degli elementi raccolti, i militari hanno proceduto all’arresto in differita del 47enne, che è stato trasferito presso il carcere Lorusso – Pagliarelli di Palermo, dove resta a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

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