Il Conservatorio di Musica Alessandro Scarlatti inaugura la Stagione Concertistica 2026, un anno all’insegna della “terapia sociale” e del dialogo universale. Con oltre 60 appuntamenti in programma, l’Istituzione ribadisce il suo ruolo centrale nella cultura siciliana, unendo l’eccellenza didattica a una forte vocazione civile e territoriale.
Elemento di spicco del cartellone è la rinnovata sinergia con il territorio di Monreale. Sabato 18 luglio, l’Abbazia di San Martino delle Scale ospiterà un prestigioso concerto inserito nel quadro del Festival Organistico. Il direttore artistico del festival, il Maestro Giovanni Vaglica, ha evidenziato in conferenza stampa l’importanza di valorizzare l’organo dell’Abbazia attraverso la grande letteratura francese (Franck), attirando appassionati da tutta l’Isola e confermando il sito come polo d’eccellenza internazionale.
Il presidente del Conservatorio Giovanni Angileri, ha descritto la stagione come un percorso capace di coniugare produzione artistica e apertura al territorio: “Mettiamo al centro il talento dei nostri studenti in un progetto che celebra la musica come spazio di crescita e incontro”. Sulla stessa linea il direttore del Conservatorio, il maestro Mauro Visconti, che ha introdotto il concetto di musica come “terapia sociale”: “La nostra missione è oggi più che mai preziosa. Porteremo la musica negli ospedali (Ismett, Civico, La Maddalena) e nelle carceri, convinti che l’arte debba essere al servizio di chi soffre.
Il sipario si alzerà mercoledì 4 febbraio alle ore 20.30 presso la Sala Grande del Teatro Massimo. Il Coro e l’Orchestra Sinfonica, diretti dal Maestro Loris Capister e istruiti dal Maestro Fabio Ciulla, eseguiranno musiche di Eliodoro Sollima e Gioachino Rossini. Il programma è un esplicito richiamo alla pace dell’anima e alla riconciliazione interiore, con la composizione Attesa di Sollima che lancia un potente messaggio contro la pena di morte. La conferenza stampa ha inoltre toccato temi strutturali decisivi: dall’assegnazione dei nuovi spazi nell’ex Istituto Sordomuti di via Cavour, all’attivazione di Dottorati di Ricerca e progetti Pnrr internazionali (MUSIC4D), segnali di un’istituzione in forte crescita che conta oggi un significativo incremento di iscrizioni e borse di studio.




