Viaggi della speranza trasformati in incubo: due arresti per tratta di migranti

Redazione

Palermo - Gli arresti eseguiti a Milano e Imperia

Viaggi della speranza trasformati in incubo: due arresti per tratta di migranti
Avrebbero avuto un ruolo attivo all’interno dell’organizzazione criminale che gestiva i viaggi clandestini verso le coste italiane

28 Gennaio 2026 - 10:27

Due uomini stranieri di 26 e 37 anni, sono stati arrestati dalla polizia, perché ritenuti responsabili di associazione per delinquere finalizzata al favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e di sequestro di persona a scopo di estorsione. Gli arresti sono stati eseguiti a Imperia e Milano. L’operazione è stata condotta dai poliziotti del Servizio Centrale Operativo di Roma, della Sisco di Palermo e delle Squadre Mobili di Agrigento e Palermo, con il coordinamento della Procura distrettuale di Palermo – Direzione Distrettuale Antimafia. I due provvedimenti di custodia cautelare in carcere sono stati emessi dal Gip del tribunale di Palermo.

Le indagini hanno preso avvio a seguito di uno sbarco avvenuto a Lampedusa il 25 agosto 2022. Dalle testimonianze raccolte tra i migranti è emerso che i due arrestati, arrivati illegalmente in Italia con la stessa traversata, avrebbero avuto un ruolo attivo all’interno dell’organizzazione criminale che gestiva i viaggi clandestini verso le coste italiane.

In particolare, secondo quanto ricostruito dagli investigatori, uno dei due indagati avrebbe svolto il ruolo di carceriere in un campo di detenzione in Libia, nell’area di Zuwara. Qui avrebbe esercitato gravi violenze fisiche e psicologiche nei confronti dei migranti detenuti, con l’obiettivo di mantenere il controllo all’interno della struttura e di estorsionare denaro alle famiglie, chiedendo somme di denaro per accelerare la partenza verso l’Italia.

Con il supporto delle Squadre Mobili di Imperia e Milano, la Polizia ha eseguito gli arresti nei confronti di un cittadino senegalese e di uno egiziano. Un terzo soggetto, anch’egli destinatario della misura cautelare e attualmente all’estero, è ora ricercato a livello internazionale. L’operazione conferma l’impegno delle forze dell’ordine nel contrasto ai trafficanti di esseri umani e alle reti criminali che sfruttano la disperazione dei migranti.

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