Maltempo, danni e disagi per il Ciclone Harry: evacuate 190 persone. Esonda il fiume Agrò nel Messinese

Redazione

Sicilia by Italpress

Maltempo, danni e disagi per il Ciclone Harry: evacuate 190 persone. Esonda il fiume Agrò nel Messinese

20 Gennaio 2026 - 10:46

PALERMO (ITALPRESS) – Sicilia sferzata dal Ciclone Harry che sta impegnando la Protezione civile regionale, al lavoro per l’allerta rossa che sta interessando in particolare il versante orientale dell’Isola. Il presidente della Regione, Renato Schifani, segue l’evolversi degli eventi in costante contatto con il direttore generale del Dipartimento regionale della Protezione civile, Salvo Cocina, che ha istituito e dirige il Centro Operativo Avanzato per il coordinamento degli interventi e il collegamento costante con prefetture, comuni, Vigili del Fuoco, 118, Anas, Rete ferroviaria, Enel e tutte le strutture operative.

Il Dipartimento Regionale della Protezione Civile, a titolo precauzionale, ha sollecitato i sindaci a emettere ordinanze di evacuazione in diversi territori, per un totale complessivo di 190 persone. A Giampilieri Marina, in provincia di Messina, evacuati 32 ospiti della Rsa Villa Aurora, situata in area fronte mare. Ad Acireale, in provincia di Catania, il sindaco ha disposto l’allontanamento di 95 residenti nelle frazioni costiere di Capo Mulini e Santa Maria La Scala. A Riposto, nel Catanese, evacuate 3 persone da abitazioni in aree costiere. A Pachino, in provincia di Siracusa, il sindaco ha disposto lo sgombero di abitazioni da Marzamemi di circa 40 persone, mentre 30 persone si sono allontanate spontaneamente dalla contrada Granelli.

Circa 200 Comuni della Sicilia hanno attivato i Centri Operativi Comunali (COC) al fine di garantire il coordinamento delle forze in campo, il rafforzamento delle azioni di prevenzione e il monitoraggio costante dei punti a rischio idraulico, così da individuare tempestivamente eventuali esondazioni e adottare le necessarie misure di mitigazione. Di questi circa 150 hanno emanato ordinanze di chiusura delle scuole. Ammontano a circa 200 le unità il personale del Dipartimento di Protezione Civile impegnato, circa 1000 i volontari e circa 5000 le unità di personale dei comuni, dei vigili del fuoco, della forestale e delle altre strutture operative regionali e statali.

ESONDA IL FIUME AGRO’ NEL MESSINESE

Le intense precipitazioni dovute al passaggio del Ciclone Harry hanno causato nel Messinese l’esondazione del fiume Agrò, rendendo necessaria la chiusura temporanea, in entrambe le direzioni, della strada statale 114 “Orientale Sicula” a Sant’Alessio Siculo. Il tratto interessato, fa sapere l’Anas, va dal km 35,400 al km 35,500. Sul posto operano le squadre di Anas e le Forze dell’Ordine. Il traffico è stato deviato lungo percorsi alternativi.

A SANTA TERESA DI RIVA SI APRE UNA VORAGINE SUL LUNGOMARE, AUTO PRECIPITA

Una voragine si è aperta sul lungomare di Santa Teresa di Riva, nel Messinese, a causa del maltempo legato al ciclone Harry. L’area resta chiusa al transito anche nella giornata di oggi per motivi di sicurezza. Il Comune ha invitato la popolazione alla massima prudenza. “Non transitate dal lungomare perché molto pericoloso in diversi punti e non sappiamo cosa può succedere. Seguite il percorso alternativo utilizzando la panoramica e la via Sparagonà in senso unico a scendere”, si legge in una nota diffusa dall’amministrazione comunale, che ricorda inoltre la chiusura della passerella sul torrente Agrò. “Stiamo provvedendo a circoscrivere al meglio la voragine – spiegano dal Comune -. La mareggiata è tuttora in corso e non accenna a diminuire”. Le autorità monitorano l’evolversi della situazione.  Paura a Santa Teresa di Riva, in provincia di Messina. All’interno della voragine che si è aperta per il maltempo stamane sul lungomare, già ufficialmente chiuso al transito dalla serata di ieri, è precipitata un’auto in transito. La persona a bordo del mezzo è stata soccorsa prontamente dalla polizia locale e dai volontari della Croce Rossa, quindi stabilizzata e trasferita in ospedale per ulteriori accertamenti a causa delle lesioni riportate.

UN PESCHEREGGIFO AFFONDA NEL PORTO DI CATANIA

Un peschereccio è affondato ieri nel porto di Catania per il maltempo. Lo rende noto la Federazione armatori siciliani. “Da mesi, anzi, da anni – afferma in una nota Fabio Micalizi, presidente della Federazione armatori siciliani – segnaliamo criticità strutturali, condizioni di insicurezza, fondali e banchine non adeguatamente manutenuti, con rischi evidenti per uomini e mezzi. segnalazioni protocollate, note formali, richiami istituzionali. Eppure, si continua a intervenire soltanto dopo i disastri”. La Federazione armatori siciliani annuncia che “si riserva di scrivere al prefetto e di avanzare formale richiesta di risarcimento dei danni subiti dall’armatore e dalla sua famiglia”. “Chi pagherà ora i danni? Chi – si legge ancora nella nota – risponderà di una barca affondata dentro un porto, luogo che dovrebbe essere per definizione rifugio sicuro e non teatro di incidenti annunciati? Non è più tempo di attese. L’affondamento di un peschereccio non è una fatalità”.

A CATANIA DIVERSI INTERVENTI DEI VIGILI DEL FUOCO

Notte di interventi a Catania e su tutto il territorio della provincia, investite dal Ciclone Harry che sta sferzando in particolare la Sicilia orientale. Tra le 20 di ieri sera e le 6:30 di oggi i Vigili del Fuoco hanno effettuato un’intensa attività di soccorso sul territorio provinciale, con 46 interventi già espletati, 6 ancora in corso e 12 richieste di intervento in attesa di gestione. Le principali tipologie di intervento hanno riguardato dissesti statici di elementi costruttivi (13 casi) e alberi pericolanti (12), seguite da incendi di fili elettrici (8).

Dal punto di vista territoriale, il maggior numero di interventi si è concentrato nel comune di Catania (15). A seguire Adrano (4), Belpasso (3) e diversi comuni con uno o due interventi ciascuno, tra cui Aci Castello, Biancavilla, Castiglione di Sicilia, Misterbianco e Riposto. Episodi singoli hanno interessato anche Acireale, Camporotondo Etneo, Gravina di Catania, Maniace, Militello in Val di Catania, Pedara, Ragalna, Randazzo, San Pietro Clarenza, Santa Maria di Licodia, Trecastagni e Viagrande. La situazione evidenzia una notte particolarmente impegnativa, con interventi diffusi e legati soprattutto a condizioni di rischio strutturale e alla sicurezza della viabilità e delle infrastrutture.

A RAGUSA RADDOPPIATE LE SQUADRE DEI VIGILI DEL FUOCO

A seguito dell’allerta da parte del Dipartimento di protezione civile regionale, per previsioni di condizioni meteo avverse, i Vigili del Fuoco del Comando provinciale di Ragusa, hanno predisposto il raddoppio delle squadre operative su tutto il territorio provinciale.

Il provvedimento, fanno sapere dal Comando provinciale, si è reso necessario in quanto dalla mattinata di lunedì si sono verificati intensi fenomeni di forte vento e pioggia. Tutte le squadre operative sono state impegnate nelle ultime 24 ore con circa 80 interventi che hanno interessato soprattutto coperture, antenne televisive, tabelloni pubblicitari e alberi. Per il persistere delle avverse condizioni meteo, il Comando dei vigili del fuoco mantiene il raddoppio delle squadre operative fino a cessata emergenza.

LE IMMAGINI

 

-Foto Vigili del Fuoco Ragusa-
(ITALPRESS).

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