Apre al Casa della Comunità, svolta nella sanità a Monreale: taglio del nastro con il presidente Schifani

Redazione

Cronaca - Con fondi del Pnrr

Apre al Casa della Comunità, svolta nella sanità a Monreale: taglio del nastro con il presidente Schifani
L’arcivescovo di Monreale, Monsignor Gualtiero Isacchi, officerà il rito di benedizione dei locali

08 Gennaio 2026 - 16:59

L’Asp di Palermo inaugurerà e attiverà lunedì prossimo, 12 gennaio, a Monreale la Casa della Comunità di via Ignazio Florio, struttura territoriale realizzata con fondi del Pnrr – Missione 6 Salute. Alla cerimonia, in programma alle ore 10.30, saranno presenti il presidente della Regione, Renato Schifani, l’assessore regionale della Salute, Daniela Faraoni ed il sindaco, Alberto Arcidiacono. L’arcivescovo di Monreale, Monsignor Gualtiero Isacchi, officerà il rito di benedizione dei locali.

La nuova Casa della Comunità – la quarta ad essere attivata dall’Asp di Palermo dopo quelle di Godrano, Valledolmo e Ventimiglia di Sicilia –  si inserisce nel processo di rafforzamento della sanità territoriale previsto dal Pnrr. Garantirà servizi sanitari integrati, una maggiore prossimità dell’assistenza e una presa in carico più efficace dei cittadini, in particolare delle fasce più fragili della popolazione.

Le strutture rappresentano un punto di riferimento unico per i cittadini, con l’obiettivo di semplificare l’accesso ai servizi sanitari, ridurre i tempi di attesa e garantire un’assistenza più coordinata ed efficace. Alla base c’è un modello di integrazione socio-sanitaria, che mette insieme servizi sanitari e sociali per rispondere in modo completo ai bisogni di salute e benessere della comunità. La presa in carico è globale: le strutture seguono i pazienti nella gestione delle malattie croniche, promuovono la prevenzione e la tutela della salute e attivano percorsi assistenziali condivisi tra i diversi professionisti coinvolti.

Dal punto di vista organizzativo, il sistema è articolato in hub, strutture più complesse e attrezzate, spesso operative h24, e spoke, presìdi territoriali di dimensioni più contenute ma capillari. I servizi offerti spaziano dall’assistenza sanitaria di base, con medici di medicina generale e pediatri, alle consulenze specialistiche, fino all’assistenza infermieristica e domiciliare attraverso la figura dell’infermiere di famiglia e di comunità. Sono inoltre presenti servizi sociali, punti prelievo e dotazioni di strumentazione specialistica. L’obiettivo è rafforzare l’assistenza territoriale, rendendola più accessibile, vicina e continuativa, con particolare attenzione alle fasce più fragili della popolazione.

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