Droga ordinata su Telegram e consegnata anche davanti alle scuole: 7 indagati

Redazione

Palermo - Le indagini della polizia

Droga ordinata su Telegram e consegnata anche davanti alle scuole: 7 indagati
Il gruppo era guidato da un uomo appartenente alla famiglia mafiosa di Roccella, inserita nel mandamento di Brancaccio

05 Novembre 2026 - 11:55

La droga veniva ordinata attraverso un canale Telegram e consegnata direttamente agli acquirenti, anche davanti alle scuole e a studenti minorenni. È quanto emerso da un’indagine della polizia a Palermo, che ha portato all’esecuzione di sette misure cautelari nei confronti di altrettante persone indagate per spaccio di droga. I provvedimenti sono stati eseguiti dagli agenti della squadra investigativa del Commissariato Brancaccio.

L’operazione rappresenta un nuovo sviluppo dell’inchiesta antidroga e antimafia che, nel dicembre 2025, aveva già portato all’applicazione di misure restrittive nei confronti di persone accusate di associazione mafiosa finalizzata allo spaccio di droga.

Le indagini, condotte tra agosto 2024 e gennaio 2025, hanno permesso agli investigatori di ricostruire le attività di un gruppo criminale che, secondo l’accusa, era guidato da un uomo appartenente alla famiglia mafiosa di Roccella, inserita nel mandamento di Brancaccio. Il gruppo avrebbe gestito un traffico di diverse decine di chili di droga, soprattutto hashish, utilizzando anche una coltivazione di marijuana realizzata all’interno di un immobile.

Le piazze di spaccio e le ordinazioni su Telegram

Durante le indagini, la Polizia ha individuato e smantellato due piazze di spaccio nei quartieri Sperone e Bonagia, dove gli acquirenti potevano acquistare droga, prevalentemente panetti di hashish.

Accanto alla vendita tradizionale, il gruppo avrebbe organizzato anche una vera e propria piazza di spaccio virtuale attraverso un canale Telegram, considerato dai suoi componenti uno strumento più sicuro per gestire le ordinazioni. La droga veniva consegnata direttamente ai clienti, raggiungendo anche quartieri di Palermo lontani dalle zone in cui operavano gli indagati.

Droga consegnata anche agli studenti davanti alle scuole

Uno degli aspetti emersi dall’inchiesta riguarda le consegne di droga a studenti minorenni. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, il servizio a domicilio sarebbe stato utilizzato anche nelle ore del mattino, prima dell’ingresso a scuola o durante la ricreazione, per rifornire alcuni ragazzi all’esterno degli istituti scolastici. Queste circostanze hanno consentito agli inquirenti di contestare, in alcuni episodi, le aggravanti previste dalla legge per la vendita di sostanze stupefacenti ai minorenni e nelle vicinanze delle scuole.

La coltivazione di marijuana e i sette provvedimenti

Le sette persone raggiunte dall’ordinanza avrebbero partecipato, con ruoli diversi, all’approvvigionamento e alla successiva vendita al dettaglio di diversi chili di hashish, marijuana e cocaina. In particolare, due degli indagati avrebbero rifornito il gruppo criminale con ingenti quantità di hashish e marijuana, servendosi anche di una piantagione al chiuso destinata alla coltivazione della cannabis. Per i sette indagati, l’autorità giudiziaria ha disposto le misure cautelari dell’obbligo di dimora e dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.

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