Abbandonano rifiuti lungo la Palermo-Sciacca, ma le fototrappole installate da Anas riprendono il veicolo presumibilmente utilizzato per lo scarico illecito. È accaduto lungo la strada statale 624, alle porte di Palermo, dove il sistema di videosorveglianza ha permesso di ricostruire un episodio di abbandono di rifiuti avvenuto nel pomeriggio del 27 ottobre. Le immagini sono ora al vaglio delle autorità per risalire all’identità del responsabile.
La scoperta è avvenuta il giorno successivo, il 28 ottobre, quando il personale Anas, durante un normale giro di sorveglianza, ha individuato un accumulo di rifiuti al chilometro 1,400 della statale, sulla carreggiata destra. Il materiale non era presente durante il controllo effettuato appena 24 ore prima. A quel punto, gli operatori hanno richiesto alla Sala Operativa Compartimentale di verificare le registrazioni delle fototrappole presenti nella zona. Dall’esame delle immagini è stato possibile individuare un veicolo, ripreso intorno alle 17.30 del 27 ottobre, che sarebbe stato utilizzato per abbandonare i rifiuti.
La documentazione video e fotografica raccolta consentirà adesso di proseguire gli accertamenti per identificare il responsabile. Gli elementi acquisiti saranno trasmessi alle autorità competenti per l’applicazione delle eventuali sanzioni e per valutare ulteriori responsabilità legate all’abbandono illecito dei rifiuti. L’episodio conferma l’utilità del sistema di sorveglianza installato da Anas lungo le principali arterie stradali. Soltanto nel territorio palermitano sono attualmente attive oltre 60 fototrappole, utilizzate per contrastare il fenomeno delle discariche abusive lungo le strade e nelle piazzole di sosta.
L’abbandono dei rifiuti rappresenta un problema particolarmente diffuso lungo alcune arterie stradali, dove gli interventi di pulizia vengono spesso vanificati da nuovi scarichi illeciti. Proprio lungo la Palermo-Sciacca, nei mesi scorsi, Anas aveva effettuato diversi interventi di bonifica e ripristino del decoro, interessando anche le piazzole di sosta presenti nel tratto alle porte del capoluogo.
Operazioni che richiedono l’impiego di personale, mezzi e risorse economiche, con costi che finiscono per ricadere sulla collettività. Anas continuerà le attività di monitoraggio attraverso le fototrappole e la sorveglianza del personale lungo la rete stradale, in collaborazione con le autorità competenti. L’obiettivo è individuare chi abbandona illegalmente i rifiuti e scoraggiare comportamenti che danneggiano l’ambiente e compromettono il decoro delle strade.




