Monreale Capitale italiana del Libro 2027, ecco il progetto: 50 mosaici, biblioteche nelle frazioni e un festival della storia

Andrea Rinaldi

Cronaca - Anteprima

Monreale Capitale italiana del Libro 2027, ecco il progetto: 50 mosaici, biblioteche nelle frazioni e un festival della storia
L'obiettivo non è soltanto organizzare un calendario di manifestazioni letterarie, ma costruire un sistema culturale destinato a rimanere attivo anche dopo il 2027

25 Ottobre 2026 - 09:38

Cinquanta tessere di mosaico disseminate tra il centro storico e le frazioni, una rete di biblioteche accessibili e collegate digitalmente, un nuovo festival dedicato alla storia del libro, residenze per scrittori e illustratori, laboratori per bambini e giovani e nuovi punti lettura nei territori più periferici. Sono alcune delle iniziative previste da “Monreale legge il mondo – Nove secoli di storie, una comunità che scrive il futuro”, il progetto con il quale Monreale ha conquistato il titolo di Capitale italiana del Libro 2027. La giuria nazionale ha espresso un giudizio eccellente sulla proposta, raccomandando all’unanimità l’assegnazione del riconoscimento alla città normanna. Un risultato che premia un programma costruito attorno a un’idea precisa: trasformare la lettura in uno strumento di crescita culturale, inclusione sociale, partecipazione e valorizzazione del territorio. L’obiettivo non è soltanto organizzare un calendario di manifestazioni letterarie, ma costruire un sistema culturale destinato a rimanere attivo anche dopo il 2027, coinvolgendo scuole, biblioteche, associazioni, artigiani, istituzioni e cittadini.

Dal Duomo alle biblioteche storiche: nove secoli di cultura

Il progetto parte dall’identità storica di Monreale e dal suo patrimonio artistico e documentario. Il Duomo, la cui costruzione ebbe inizio nel 1172 per volontà di Guglielmo II, rappresenta il simbolo di questa visione. I suoi 6.340 metri quadrati di mosaici raccontano attraverso le immagini una storia che attraversa i secoli. Un immenso libro figurato, nel quale si incontrano tradizioni bizantine, latine e islamiche, testimonianza di quella capacità di dialogo tra culture che costituisce il filo conduttore della candidatura. Accanto al Duomo, inserito dal 2015 nel patrimonio mondiale Unesco, il progetto valorizza un sistema bibliotecario di straordinaria importanza. La Biblioteca Comunale “Santa Maria La Nuova”, nata nel 1866 dall’unione delle biblioteche dei conventi benedettini e cappuccini, conserva un frammento di Evangeliario dell’XI secolo, considerato il più antico documento del patrimonio librario monrealese. La Biblioteca “Ludovico II De Torres”, fondata nel 1591, custodisce incunaboli, cinquecentine siciliane e oltre sessanta edizioni aldine. A queste si aggiungono la Biblioteca “Pax” dell’Abbazia di San Martino delle Scale, erede della tradizione degli antichi scriptoria benedettini, e l’Archivio Storico Diocesano. Un patrimonio che il progetto intende rendere maggiormente conosciuto, accessibile e fruibile, anche attraverso nuovi strumenti digitali.

Cinquanta mosaici per trasformare Monreale in un libro a cielo aperto

Una delle iniziative più originali si chiama “Tessere di Monreale” e prevede la realizzazione di almeno cinquanta tessere di mosaico artigianali, destinate a essere installate in diversi punti del territorio comunale. A realizzarle saranno i mosaicisti monrealesi insieme agli studenti, attraverso laboratori pubblici che uniranno la tradizione artigianale della città alla partecipazione delle nuove generazioni. Le tessere saranno collocate non soltanto nei luoghi monumentali più conosciuti, ma anche presso chiese, antiche porte, mulini della Conca d’Oro, lungo la via delle fontane, nei percorsi naturalistici, nelle biblioteche e nelle frazioni. Ogni mosaico conterrà un codice QR integrato nel disegno, attraverso il quale cittadini e visitatori potranno accedere a contenuti digitali: racconti scritti dagli studenti, testimonianze degli anziani, documenti storici e testi realizzati dagli autori ospitati in città. Molti di questi contenuti saranno disponibili anche in formati accessibili, attraverso audio, Lingua dei segni italiana e Comunicazione aumentativa alternativa. Una mappa georeferenziata, disponibile anche in formato cartaceo, consentirà di seguire itinerari tematici alla scoperta di Monreale. L’idea è quella di trasformare il visitatore in un lettore che, spostandosi da un luogo all’altro, ricostruisce la storia della città. Le cinquanta tessere resteranno installate anche dopo il 2027, costituendo un percorso culturale e turistico permanente.

Nasce il Monreale Storia Fest, un nuovo festival annuale

Tra gli appuntamenti principali figura il “Monreale Storia Fest”, un nuovo festival gratuito e aperto al pubblico, la cui prima edizione è prevista nell’ottobre 2027. La manifestazione sarà dedicata alla storia del libro, della scrittura e della trasmissione del sapere, raccontate attraverso le vicende della comunità monrealese. Gli incontri e le iniziative saranno ospitati in alcuni dei luoghi più rappresentativi della città: il Duomo, il Chiostro benedettino, il Palazzo Arcivescovile, la Biblioteca Torres e l’Archivio Storico Diocesano. Sono previsti anche eventi nelle frazioni. Il programma comprenderà la presentazione di documenti inediti custoditi nell’Archivio, iniziative dedicate alla memoria storica e l’inaugurazione di alcune tessere di mosaico nei luoghi simbolo del patrimonio librario cittadino. Il festival non viene concepito come una manifestazione limitata all’anno del riconoscimento, ma come un appuntamento da riproporre stabilmente nel calendario culturale monrealese.

Nuovi punti lettura nelle frazioni e una Biblioteca comunale senza barriere

Una parte rilevante del progetto riguarda il superamento delle distanze, non soltanto geografiche, che possono limitare l’accesso alla cultura. È prevista la realizzazione di punti lettura permanenti in almeno cinque frazioni attualmente prive di presìdi culturali, da inserire nel circuito bibliotecario cittadino. Il programma punta inoltre a potenziare la Biblioteca comunale attraverso interventi per eliminare le barriere architettoniche e introdurre strumenti che ne migliorino l’accessibilità. Tra gli interventi previsti figurano sistemi di amplificazione, postazioni per la lettura con strumenti di Comunicazione aumentativa alternativa e Lingua dei segni italiana, oltre a segnaletica in Braille. L’obiettivo è rendere le biblioteche luoghi effettivamente aperti a tutti, comprese le persone con disabilità. Con il progetto “Circuito Bibliotecario Monrealese” si punta inoltre a collegare le biblioteche attraverso una tessera unica e un calendario condiviso delle attività.

Bambini, scuole e giovani: dalla lettura nei primi anni di vita allo Scriptorium 2.0

La promozione della lettura tra le nuove generazioni costituisce uno degli assi principali del programma. Con “Il primo libro” si intende avvicinare alla lettura i bambini da zero a sei anni, attraverso un percorso che coinvolgerà pediatri, consultori e asili nido. “Radici di carta” porterà laboratori di lettura e scrittura nelle scuole delle frazioni, mentre “Storie dal Duomo” proporrà albi illustrati, materiali didattici e audioguide accessibili dedicati ai mosaici della Cattedrale. Ai ragazzi tra i 14 e i 25 anni sarà invece rivolto “Scriptorium 2.0”, un progetto di narrazione digitale che permetterà ai giovani di raccontare il territorio utilizzando linguaggi e strumenti contemporanei. L’iniziativa riprende idealmente l’antica tradizione degli scriptoria monastici, nei quali venivano copiati e miniati i manoscritti, reinterpretandola attraverso le tecnologie digitali. Il programma comprende anche “La Biblioteca va a scuola”, che prevede percorsi di conoscenza e adozione delle biblioteche storiche da parte degli istituti scolastici, e “Leggere insieme”, dedicato alla creazione di gruppi di lettura intergenerazionali.

Scrittori, illustratori e traduttori ospiti a San Martino delle Scale

Un’altra iniziativa significativa è “Officina degli Autori”, un programma di residenze creative che porterà a Monreale almeno sei professionisti del mondo del libro, tra scrittori, illustratori e traduttori. I partecipanti saranno selezionati attraverso un bando pubblico nazionale e internazionale e ospitati presso l’Abbazia di San Martino delle Scale. Le residenze si svolgeranno in due cicli, tra la primavera e l’autunno del 2027, con incontri pubblici, laboratori e attività rivolte alle scuole e alla cittadinanza. Ogni autore svilupperà un progetto legato al territorio. I lavori prodotti contribuiranno alla raccolta “Monreale vista da fuori”, ai contenuti digitali delle tessere e a una nuova collana editoriale per bambini. Quest’ultima, denominata “I libri di Teobaldo”, racconterà ai più piccoli la storia di Monreale e dei suoi protagonisti: da Guglielmo II agli artigiani della Ciambra, dai monaci amanuensi al cardinale Torres, fino all’arcivescovo Testa, che utilizzò anche il dialetto siciliano per comunicare con il popolo. I volumi saranno donati alle scuole dell’infanzia e primarie del territorio, mentre una selezione sarà tradotta in inglese e francese.

L’ex Accademia Abadir e le opportunità per gli under 35

Il progetto non si limita alla promozione della lettura, ma guarda anche alle opportunità professionali ed economiche legate al settore culturale. Con l’iniziativa “Filiera del libro” si prevede di rimettere a disposizione gli spazi dell’ex Accademia Abadir, a San Martino delle Scale, per ospitare laboratori dedicati al restauro dei beni librari, all’editoria artigianale e all’imprenditorialità culturale. Particolare attenzione sarà riservata ai giovani sotto i 35 anni, con percorsi pensati per avvicinarli alle professioni legate alla conservazione, alla produzione editoriale e alla valorizzazione del patrimonio culturale. L’intento è quello di collegare la tradizione libraria monrealese alla formazione e alla possibilità di sviluppare nuove competenze professionali.

Biblioteche digitali in quattro lingue e realtà aumentata per scoprire il Duomo

Le nuove tecnologie avranno un ruolo centrale nel programma. Con “Monreale Legge Digitale” è prevista la realizzazione di un portale integrato delle biblioteche storiche, consultabile in italiano, inglese, francese e arabo. La scelta delle quattro lingue richiama la vocazione multiculturale della città e punta ad ampliare l’accessibilità del patrimonio documentario anche a un pubblico internazionale. Un’altra iniziativa è “Leggo il Duomo”, un’applicazione di realtà aumentata che consentirà di approfondire la conoscenza dei mosaici attraverso contenuti digitali. Il progetto “Leggo anch’io” prevede invece strumenti e contenuti accessibili, tra cui audiolibri e materiali in Caa e Lis, per favorire la partecipazione delle persone con disabilità. Accanto alle tecnologie digitali sarà sviluppato “Book4All Evolution”, evoluzione di un’esperienza già avviata sul territorio, con una biblioteca diffusa e punti di scambio dei libri anche in luoghi non tradizionalmente destinati alla lettura.

La memoria dei cittadini diventa un archivio collettivo

La partecipazione della comunità sarà uno degli elementi caratterizzanti dell’intero progetto. Con “La città che scrive” si intende costruire un archivio narrativo delle memorie monrealesi, raccogliendo testimonianze, racconti ed esperienze dei cittadini. Gli anziani potranno contribuire attraverso i propri ricordi, gli studenti attraverso la scrittura e la produzione di contenuti, mentre associazioni e volontari saranno coinvolti nella costruzione di una memoria condivisa. Sono previste inoltre iniziative come “Patto in festa”, che trasformerà il Maggio dei Libri in una festa civica diffusa, la campagna “Monreale racconta” e il “Premio Monreale”, destinato a riconoscere l’impegno di chi promuove la lettura. Il progetto prevede anche una rassegna dedicata agli obiettivi dell’Agenda 2030, un repertorio online delle buone pratiche culturali locali e il rafforzamento delle collaborazioni con altre città italiane e con realtà del Mediterraneo.

Una rete di istituzioni, scuole e associazioni per realizzare il programma

Il progetto si inserisce in un percorso che Monreale ha già avviato negli anni precedenti. La città possiede infatti la qualifica di “Città che Legge”, confermata per il triennio 2024-2026, e ha sottoscritto un Patto per la Lettura che coinvolge scuole, biblioteche, associazioni culturali, Pro Loco, Consulta giovanile e media locali. Per la realizzazione delle iniziative è previsto un modello organizzativo articolato. La guida strategica sarà affidata a un Comitato di Indirizzo presieduto dal sindaco, mentre il coordinamento operativo spetterà al Tavolo del Patto per la Lettura. Saranno costituiti cinque gruppi di lavoro dedicati rispettivamente a Biblioteche e Patrimonio, Scuole e Comunità, Inclusione e Fragilità, Eventi e Programma culturale, Comunicazione. La rete sarà ampliata attraverso il coinvolgimento di ulteriori soggetti, tra cui l’Università degli Studi di Palermo, l’Associazione italiana biblioteche Sicilia e i mosaicisti artigiani monrealesi.

Il calendario del 2027: apertura a gennaio, festival a ottobre

Il programma di massima individua alcuni momenti principali dell’anno. Gennaio sarà dedicato alla cerimonia inaugurale e all’avvio del progetto “Tessere di Monreale”, con l’installazione dei primi mosaici lungo la via delle fontane. Da febbraio prenderanno il via le residenze creative dell’“Officina degli Autori” presso l’Abbazia di San Martino delle Scale. In primavera procederà l’installazione delle tessere nel centro cittadino e nelle frazioni, con l’obiettivo di completare entro l’estate la mappa dei cinquanta mosaici e dei relativi itinerari.

Maggio sarà il mese delle iniziative legate al Maggio dei Libri e a “Biblioteca in festa”, con attività previste anche durante i giorni della festa del Santissimo Crocifisso. Ottobre ospiterà la prima edizione del Monreale Storia Fest, mentre dicembre sarà dedicato al bilancio pubblico delle attività realizzate e al passaggio verso il Piano triennale per la lettura. Le date e i programmi dettagliati delle singole manifestazioni saranno comunicati successivamente.

L’obiettivo: lasciare alla città un patrimonio che duri oltre il 2027

Uno degli aspetti più significativi della proposta riguarda ciò che Monreale intende conservare al termine dell’anno da Capitale italiana del Libro. Il programma prevede infatti interventi e servizi destinati a diventare permanenti: una Biblioteca Comunale più accessibile, almeno cinque nuovi punti lettura nelle frazioni, cinquanta tessere di mosaico con contenuti digitali, un portale multilingue delle biblioteche storiche e un’applicazione per conoscere il Duomo. A questi si aggiungeranno la formazione di bibliotecari, insegnanti, volontari e operatori culturali, il rafforzamento del Patto per la Lettura e la predisposizione di un Piano triennale che dia continuità alle attività. Anche il Monreale Storia Fest e le residenze dell’Officina degli Autori sono pensati come appuntamenti da ripetere negli anni successivi. La sfida sarà dunque trasformare il riconoscimento nazionale in un’occasione concreta di crescita per l’intero territorio, evitando che il 2027 si esaurisca in una successione di eventi. Una prospettiva che emerge chiaramente dalla filosofia del progetto: fare della lettura un diritto accessibile a tutti, valorizzando la storia millenaria di Monreale e coinvolgendo soprattutto le nuove generazioni. Non soltanto una città che custodisce libri e documenti antichi, ma una comunità che attraverso i libri vuole continuare a raccontare e costruire il proprio futuro.

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